Milan, Montella: «Cagliari squadra particolare, vedremo che atteggiamento avrà»

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Domani alle 18 il Cagliari sarà ospite del Milan a San Siro per l’ultima giornata prima del giro di boa del campionato. Le parole del tecnico rossonero Montella nella conferenza stampa pre partita

A poco più di ventiquattro ore dal match di San Siro contro il Cagliari, il tecnico del Milan Vincenzo Montella ha parlato in conferenza stampa. Tanti gli argomenti toccati dall’allenatore rossonero, che ha fatto luce sulle condizione dei suoi.

FUTURO PROSSIMO – «I prossimi 45 giorni saranno importanti per capire i nostri reali obiettivi – riporta milannews.it -. Siamo tutti contenti per come è finito il 2016, anche se sicuramente non è un trofeo che può farti perdere l’equilibrio o la testa come potrebbe essere la Champions League. Sono sensazioni da ricordare per poter raggiungere gli obiettivi futuri che sono entrare in Europa League e la Coppa Italia, alla quale teniamo molto. In questi dieci giorni abbiamo vissuto quelle emozioni e per quanto mi riguarda mi sono anche stancato di festeggiare».

IL CAGLIARI – «Conosco abbastanza bene Rastelli, il Cagliari è una squadra particolare perchè il suo modo di calcio anche offensivo gli ha permesso di fare tanti punti con le squadre medio-piccole. Un po’ meno con le grandi perchè hanno subito qualche gol di troppo. Non so che strategia adotteranno nell’anno nuovo, ma soprattutto in attacco hanno giocatori imprevedibili. Noi dobbiamo portare avanti i nostri principi e il nostro modo di giocare. Non so come affronteranno loro la partita dal punto di vista della mentalità. Dobbiamo essere bravi a capire che tipo di partita sarà».

IL CENTROCAMPO – «Bertolacci Ha fatto tre partite importanti, eravamo un po’ preoccupati e anche io lo ero nel fargli fare tre partite di fila. Ha grande fisicità nonostante non sia altissimo e una grande tenuta fisica. E’ un calciatore ritrovato, è un jolly di centrocampo ed è molto intelligente tatticamente. Non so se giocherà domani, per caratteristiche non assomiglia a Locatelli. Può giocare vertice alto come a Roma o basso come con la Juve, oppure nascendo interno può fare anche quello. Kucka? Vediamo oggi, siamo un po’ cauti perchè ha una contusione. Siamo un po’ cauti perchè viene da una mezza bischerata, è lo stesso ginocchio che è stato operato in passato. Il rischio è che possa prendere una contusione nello stesso punto. Oggi decideremo insieme allo staff medico. Locatelli diffidato? Non si può pensare a questo, se no perdi un giocatore per due partite».

L’ATTACCO – «Niang Ha avuto un virus importante e questo l’ha compromesso dal punto di vista fisico. Adesso l’ho visto molto bene, soprattutto a livello di testa. Ha voglia di tornare al livello di inizio stagione, se non migliore. Bacca sta facendo bene anche se non sta segnando molto. Ha sbagliato gol che non siamo abituati a vedergli sbagliare, ma è sempre dentro la partita. E’ un calciatore che son convinto tornerà a segnare come son abituato. Incedibili questi due? Nessuno lo è, nemmeno io lo sono».

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