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Mihajlovic: «Voglio comunicazione, attenzione e personalità»

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Sinisa Mihajlovic parla ai microfoni dei giornalisti durante la conferenza stampa alla vigilia di Bologna-Cagliari, prevista domani alle 20:45

Per Il Sergente Sinisa Mihajlovic è tempo di conferenza stampa. Domani, alle 20:45, il suo Bologna, reduce da una serie di risultati negativi, sfiderà al Renato Dall’Ara il Cagliari guidato da Eusebio Di Francesco che invece sembra aver trasmesso ai suoi uomini il coraggio di lottare e aver capito come far funzionare al meglio il suo nuovo modulo, il 4-2-3-1 che sembra convincere tutti. Ecco le dichiarazioni del mister serbo ai microfoni dei giornalisti.

COSA È CAMBIATO RISPETTO A UN ANNO FA – «Rispetto a un anno fa siamo molto cambiati. Cosa dobbiamo fare? Lavorare e avere fiducia, cercando di recuperare gli infortunati e sapendo che c’è bisogno di un cambiamento nel nostro gioco e nel nostro atteggiamento: dobbiamo arrivare a raggiungere qualcosa. Nelle ultime partite abbiamo fatto molto di più rispetto agli avversari, abbiamo fatto più squadra ma alla fine abbiamo sempre perso. Per ottenere risultati diversi dobbiamo cambiare qualcosa, non i nostri principi di gioco o la nostra mentalità ma aggiungere un particolare alle nostre prestazioni per poter crescere sia individualmente che come squadra».

LA COMUNICAZIONE – «La comunicazione è fondamentale. Dobbiamo parlarci di più in campo per darsi coraggio e sentirsi più forti. Un altro aspetto altrettanto importante è l’attenzione che dobbiamo cercare di mantenere il più possibile. Terzo fattore: la personalità. In queste partite abbiamo dominato le gare per larghi tratti ma dobbiamo comandare la gara in toto, rischiare, osare. Aggiungendo queste tre cose sono sicuro che il risultato cambierà».

SOLO 30 TIRI IN PORTA – «Per tutte le cose c’è una spiegazione. In una partita ci sono diverse partite ma dobbiamo contare anche i nostri infortunati che staranno per diversi mesi fuori. Non siamo attrezzati come le altre squadre che stanno in alto. In questa situazione di emergenza ognuno di noi deve dare qualcosa in più, chi entra dovrà fare di più rispetto a quanto ha dimostrato fino a questo momento. I tiri dipendono dalla qualità, dalla fortuna, dall’abitudine. Con il VAR non siamo stati molto fortunati! Dobbiamo tener duro, abbiamo tutte le qualità per poter uscire da questa situazione. L’atmosfera è comunque positiva e piena di fiducia cercando sempre di migliorare i difetti».

BARROW – «Barrow ha tre soluzioni: giocare bene e fare gol, non giocare bene e fare gol, giocare bene e non segnare. Deve raggiungere una di queste tre opzioni. Sarei più contento per la prima ma va bene anche la terza. Per adesso è un po’ penalizzato per il problema del braccio, cerca di andare poco in contrasto ma deve giocare e fare di più, ne è consapevole anche lui. Non abbiamo molta scelta, abbiamo poco turnover, diciamolo chiaramente. Se non ci sono altri giocatori disponibili, Barrow andrà a fare la prima punta».

CALCIOMERCATO – «Questo dovete chiederlo alla società, non a me. Comunque sul mercato non c’è nessuno, al momento, che ci può soddisfare. Non mi piace prendere giocatori per poi non farli scendere in campo, neanche se parliamo di Mandzukic. È svincolato, ci vuole tempo per poter tornare in forma e ci ritroviamo a gennaio, non mi sembra il caso. In queste situazioni non bisogna farsi prendere dal panico, anzi. È importante ragionare, rimanere lucidi e fare le cose con logica».

MEDEL – «Potrebbe essere disponibile contro il Napoli ma poi c’è la sosta, non voglio rischiare e ritrovarmi con nuovi infortuni. Aspettiamo e vediamo come va».

SORIANO – «Non ci sono giocatori insostituibili, dipende tutto da loro. Lui, ora, sta giocando bene, ecco perché è in campo. Se giocasse male non sarebbe sicuramente lì».

IL CAGLIARI – «Come tutte le partite di Serie A anche quella contro il Cagliari sarà una sfida difficile. Il Cagliari è partito male ma poi si è ripreso. Sono forti, soprattutto sull’asse centrale, possono mettere in difficoltà chiunque. Noi abbiamo il vantaggio di giocare in casa, ci siamo preparati bene e mi aspetto una grande prestazione, cercando di aggiungere quei tre fattori che ho nominato. Sono sicuro che arriverà un risultato positivo. Dobbiamo stare sereni senza pensare alla classifica. Il campionato è ancora lungo».

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