Miangue: «Il Cagliari la soluzione migliore per me»

miangue
© foto www.cagliarinews24.com

Il difensore, prelevato a titolo temporaneo dall’Inter, è stato presentato oggi alla stampa. Miangue ha scelto la maglia numero 12

Primo giorno in rossoblù per Senna Miangue. L’arrivo in Sardegna del terzino scuola Inter è stato ufficializzato in mattinata dal sito ufficiale del Cagliari. Nel pomeriggio il classe ’97 ha lavorato per la prima volta agli ordini di mister Rastelli. Terminato l’allenamento, Miangue è stato presentato alla stampa. «Voglio crescere e credo che Cagliari sia la soluzione migliore, sono contento di essere qui e farò di tutto per dimostrarmi pronto», ha dichiarato il 19enne, legatosi al club sardo con un contratto che, in caso di riscatto da parte rossoblù, arriverà fino al 2021. Entro giugno 2017 il sodalizio del patron Giulini potrà infatti riscattare il giocatore dall’Inter, che entro lo stesso termine potrà a sua volta avvalersi del controriscatto. Il belga ha scelto la maglia numero 12, il motivo è presto spiegato. «Mio padre era un grande tifoso di Ayrton Senna, il numero 12 è un omaggio al pilota brasiliano».

Miangue ha scelto la maglia numero 12

CARATTERISTICHE – «Forse è strano vedere un terzino alto come me, ma sono veloce e posso spingere in avanti senza dimenticare che il ruolo impone di difendere. Sono qui anche per migliorare l’aspetto difensivo. Spero di trovare il mio spazio, per questo dovrò allenarmi bene. Sono qui per dare il meglio. La concorrenza con Murru? È bravo ed è qui da tanti anni, ma la concorrenza fa bene ed è bello averla. Sceglierà il mister, Murru ha più esperienza di me ma io sono qui per crescere».

L’ARRIVO IN ROSSOBLÙ – In Sardegna Miangue ritrova Matias Antonini Lui, suo compagno l’anno scorso nelle giovanili nerazzurre. «Non ho parlato con Nainggolan, ho parlato con Antonini Lui che conosco dall’Inter: mi ha consigliato di venire dicendomi che qui si sta benissimo. All’andata ho visto il Cagliari vincere a Milano contro l’Inter, ho visto una bella squadra che lotta fino alla fine. Questa opportunità che mi dà il Cagliari mi rende felice, sono felice della scelta fatta. Dall’Inter arrivo pronto, voglio allenarmi e restare concentrato. Se devo citare dei modelli dico Marcelo e Alaba, guardo spesso le loro partite perché si può sempre imparare».

TESTA AL CAGLIARI – «Avere accanto un campione come Bruno Alves è importante, quando un calciatore così ti dice qualcosa in partita o allenamento devi tacere e imparare. Oggi sono a Cagliari e penso solo al rossoblù, il futuro ora non mi interessa. Gli attaccanti rossoblù sono forti, ho fatto un solo allenamento con loro ma mi ha colpito la loro qualità. Ho giocato tante volte da centrale, posso giocare dove vuole il mister ma preferisco il ruolo di terzino. Fisicamente sto bene, sono pronto a mettermi subito a disposizione. Quando sono arrivato in Italia ero molto giovane, mi notarono in un incontro della nazionale Under 15 e da lì è nata la trattativa per arrivare a Milano. Con Rastelli non ho ancora parlato molto, ma so che devo farmi trovare pronto».

IL GRUPPO – «Il gruppo mi ha accolto benissimo, abbiamo parlato e anche in allenamento ho trovato un ambiente fantastico. A pranzo ho cantato una canzone di Drake come rito per unirmi allo spogliatoio. Della Sardegna so che ha belle spiagge e che in rossoblù sono passati diversi giocatori belgi. Il Cagliari lo conoscevo naturalmente, è uno dei pochi club ad aver vinto uno scudetto. Mi aspettavo di arrivare anche qualche giorno prima, sapevo della trattativa da tempo. Volevo venire qui, non ho mai avuto paura che saltasse la trattativa perché ero sicuro e convinto della scelta».

Dichiarazioni raccolte dal nostro inviato Sergio Cadeddu

Articolo precedente
miangueMiangue: «Orgoglioso di essere qui, darò tutto per il Cagliari»
Prossimo articolo
esercitazioni cagliariCagliari-Bologna, si va verso il tutto esaurito