Mauricio Isla, il Cagliari per rilanciarsi

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Dopo settimane di trattative il Cagliari ha visto ripagati i propri sforzi con l’arrivo dalla Juventus di Mauricio Isla. Il centrocampista, fresco vincitore della Copa America Centenario con il suo Cile, va a rinforzare la catena di destra della rosa di Rastelli.

 

LA CARRIERA – Isla nasce a Santiago del Cile il 12 giugno 1988, cresce nel vivaio dell’Universidad Catolica e, appena diciannovenne, viene notato e portato in Italia dall’Udinese. Dopo una prima stagione di ambientamento, il centrocampista diventa un punto di riferimento del centrocampo dell’Udinese di Marino e negli anni successivi di quella – sorprendente – di Guidolin. Le sue prestazioni gli valgono l’interesse della Juventus, che nel 2012 lo acquista in compartecipazione. Il cileno, nelle valutazioni tattiche di Conte, parte come terzino ma – complice l’infortunio al legamento crociato del febbraio precedente – Isla salta tutta la preparazione estiva e l’impatto con l’ambiente bianconero non è dei migliori. A fine stagione sono appena 20 le presenze tra campionato, Europa League e Coppa Italia. La Juventus, però, decide di rinnovare la comproprietà con l’Udinese. Ma anche la seconda stagione all’ombra della Mole disattende le aspettative: tra campionato, Coppa Italia ed Europa League i gettoni sono 27, ma di quella stagione rimane impresso il grossolano errore di posizionamento in Champions League che ha permesso al Galatasaray di pareggiare a pochi minuti dalla fine e che poi è costato agli uomini di Conte il passaggio agli ottavi. A fine stagione la Juventus riscatta il cartellino del centrocampista e lo manda in prestito al QPR: in Premier League Isla conquista il posto da titolare e colleziona 26 presenze. Tuttavia, complice la retrocessione, gli inglesi non lo riscattano ed il cileno fa ritorno a Torino. Ma per poco: dopo una fugace apparizione con la maglia bianconera, la Juventus lo cede nuovamente in prestito, questa volta al Marsiglia. Durante l’esperienza francese El Huaso mette insieme 23 presenze in Ligue One (segnando 2 gol) e 6 in Europa League.

 

IN NAZIONALE – Capitolo a parte merita la carriera del centrocampista con la maglia del Cile. Alle ultime ridimensionate stagioni nei club, Mauricio Isla abbina infatti ottime prestazioni con la maglia del Cile. Dopo l’esordio, curiosamente avvenuto prima dell’esordio nel professionismo (nel settembre del 2007), Isla prende saltuariamente parte alle gare di qualificazione per il mondiale del 2010.  E proprio al mondiale l’allora ct Marcelo Bielsa lo schiera titolare con continuità ricevendo buone risposte. Da allora El Huaso colleziona sempre più presenze con la maglia della nazionale, fino a diventarne un punto di riferimento. Ma risalgono all’ultimo biennio le maggiori gioie, personali e collettive, con la selezione prima di Sampaoli, poi di Pizzi: i successi nella Copa America 2015 ed in quella 2016, nell’anno del centenario della confederazione sudamericana di calcio.

 

Ora, da fresco vincitore della Copa America Centenario, il cileno arriva alla corte di Rastelli per rilanciarsi anche con la maglia di un club.

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