Marchetti verso il ritorno in nazionale

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Parte della tifoseria rossoblù lo rimpiange, un’altra fetta lo ha salutato con trepidazione. Fatto sta che Federico Marchetti è al momento uno dei migliori portieri d’Europa, forse l’unico in Italia che può insidiare il primato di Gianluigi Buffon. Qualcuno pensa già che l’ex estremo difensore dell’Albinoleffe nel Bel Paese sia il primo della classe nel suo ruolo, ma in pochi lo dicono ad alta voce. Forse, per ovvi motivi di rivalità, solo i supporters laziali. Dopo l’animato divorzio con il Cagliari, che ha ricavato circa 5 milioni di euro dalla sua cessione ai biancocelesti al termine di un lungo tira e molla giudiziario, il giocatore nato a Bassano del Grappa il 7 febbraio 1983 potrebbe presto tornare a varcare i cancelli di Coverciano.

Le ottime prestazioni nella capitale, condite da una striscia di imbattibilità giunta a 544 minuti nell’attuale campionato, non possono non aver fatto scattare nel commissario tecnico azzurro Cesare Prandelli l’ipotesi di convocarlo per i prossimi impegni. Grazie a quanto di buono fatto nelle due stagioni in Sardegna, la porta della Nazionale l’aveva già conquistata. Marcello Lippi lo portò addirittura con sè in Sudafrica come secondo portiere per i mondiali disputatisi nel 2010. Fu un’esperienza agrodolce per il giocatore veneto, che ebbe sì l’opportunità di esordire nella più prestigiosa manifestazione a livello calcistico, ma senza fortuna. 

L’infortunio occorso proprio a Buffon nel corso del match contro il Paraguay gli permise di subentrargli a intervallo concluso, ma insieme al resto dei compagni fu tra i protagonisti della mesta eliminazione degli azzurri, che dopo aver pareggiato quella partita per 1-1 ottennero lo stesso risultato contro la Nuova Zelanda, dopo essere stati in svantaggio, per poi perdere contro la Slovacchia per 3-2, autocondannnadosi all’eliminazione dal torneo.

Di quei (e di questi) tempi, disputare un mondiale da giocatore del Cagliari è oro che cola per chiunque. Adesso, dopo aver confermato le proprie abilità a Roma, potrebbe prendersi le sue rivincite cancellando quello sventurato percorso di ormai tre anni fa.

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