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Maran: «Fiorentina forte, voglio un Cagliari sfacciato e senza paura»

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Vigilia di Fiorentina-Cagliari, in mattinata Rolando Maran ha parlato alla stampa. Il tecnico rossoblù ha seminato qualche indizio di formazione e caricato i suoi

Domani alle 18 il Cagliari sarà di scena al Franchi contro la Fiorentina. La squadra sarda, reduce dalla vittoria contro Bologna prima della sosta, va a caccia di un successo che oltre Tirreno manca da un mese e mezzo. Dall’altra parte la Fiorentina di Stefano Pioli, compagine con l’età media più bassa della Serie A e con tanti talenti, soprattutto in avanti. Una gara che nasconde un certo fascino e una sfida nella sfida tra i due migliori talenti azzurri del momento, Chiesa e Barella. In mattinata Maran ha presentato ai media la partita del Franchi.

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Fiorentina-Cagliari, la vigilia di Maran

Esordio sulle condizioni fisiche dei suoi: «Non c’è Srna, non ci sono Lykogiannis, Klavan e Farias. Per il resto ci siamo allenati come dovevamo. Dobbiamo ripartire dai ritmi visti ultimamente. Sappiamo di trovare un avversario forte, ma questo deve stimolarci. Dobbiamo sempre arrivare alla gara con lucidità e carica superiori al 100%. Srna si è allenato ma senza contrasti, la botta continua a dargli fastidio al costato e non ha la possibilità di giocare come vorrebbe. Non sarebbe giusto rischiarlo. Farias purtroppo ha un fastidio che non riesce a smaltire: nonostante gli esami strumentali siano a posto non riesce a sopportare la fatica su quei muscoli. Ha bisogno di qualche tempo. Ceppitelli si è allenato bene questa settimana. Non so quanti minuti abbia nelle gambe, ha alzato il livello di preparazione e magari può giocare tutta la partita».

INDIZI DI FORMAZIONE – «Joao Pedro seconda punta? Col Bologna i due davanti hanno fatto bene, ma la formazione la dirò prima ai giocatori. Sono soluzioni che possiamo adottare sia dall’inizio che a gara in corso. Pavoletti? Non è ancora diventato papà, aspettiamo l’evento da un momento all’altro. Lo vedo bene e si tratta di un momento gioioso. I nazionali hanno giocato quasi tutti due partite, ho cercato di salvaguardarli un po’ ma sono stati i primi a voler lavorare. Sono rientrati già martedì, altre volte il ritorno era stato più tardivo. Barella? Non va gestito più di tanto, perché lui scende in campo con gioia. Ha grande personalità e distingue il campo da tutto il resto, non mi preoccupa l’esposizione mediatica. Castro lo avevo già utilizzato da trequartista gli anni scorsi. Nel comporre una squadra devi cercare gli equilibri, lui anche davanti può fare un contributo importante. Ho tanti giocatori con caratteristiche offensive a centrocampo, loro devono sapere che l’interscambiabilità è importante. Togliere i punti di riferimento all’avversario deve essere una forza».
NEL RICORDO DI ASTORI – «Quella di Firenze non è una gara come le altre, aleggia il ricordo di Astori. E’ difficile esprimere a parole questi sentimenti. Due giorni fa ho avuto la fortuna di conoscere i genitori di Davide, tutti mi raccontano di un ragazzo che era un esempio per tutti. Sottolineare l’amore che ha trasmesso e ricevuto sarà una cosa bella ed emozionante».
LA FIORENTINA – «La Fiorentina è una squadra che ha grandissime potenzialità offensive. Ha un trio d’attacco formidabile. Dobbiamo accorciare sempre per non dare modo ai viola di essere pericolosi. Loro in casa arrivano da una serie molto positiva. Chiesa? E’ molto forte ma non dobbiamo avere paura di nessuno. Dobbiamo essere sfacciati, in modo da avere sempre l’asticella alzata ma senza esagerare per non perdere di vista il campo. Un po’ come fa proprio Barella. Lui è pronto per una grande squadra, è vero, ma è già in una grande squadra».
Dichiarazioni raccolte dal nostro inviato ad Asseminello Sergio Cadeddu
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