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Editoriale

Lukaku, Tuchel, Chelsea: ecco il giorno della verità

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Dopo le turbolenze di Capodanno sarà il giorno decisivo in casa Chelsea con l’atteso confronto tra Lukaku, Tuchel e la società

Non c’è che dire, Romelu Lukaku ha lanciato un enorme macigno nello stagno del Chelsea. Inattese e violente come poche altre dichiarazioni hanno saputo essere nella storia del calcio. Ma soprattutto inopportune per la delicata fase della stagione e per il percorso arzigogolato che il cervello dell’attaccante belga ha compiuto in questo 2021.

Da eroe autoproclamato di casa Inter a peggiore dei traditori con quella fuga estiva che nessuna giustificazione o scusa potrà mai avere. A maggior ragione alla luce del pentimento post natalizio, malamente posticcio e artefatto in un’intervista d’amore per il nerazzurro del quale nessun tifoso sentiva oggettivamente la necessità. Non quelli del Biscione, meno che meno quelli dei Blues.

E così l’intervista architettata da Big Rom e dal suo entourage si è rivelata un colossale autogol, uno dei più clamorosi mai ammirati, si fa per dire. Un grido di debolezza mischiata a egocentrismo, come se il mondo del calcio dovesse necessariamente girare intorno alle lune del centravanti e non viceversa.

Lo sgarbo più incomprensibile Lukaku lo ha però fatto a Tuchel e al Chelsea. I contrasti con l’allenatore tedesco erano già emersi qualche giorno in anticipo rispetto alla sconsiderata intervista, di certo la peggiore delle idee per provare a ricomporre la frattura.

Inevitabile la reazione, commisurata all’azione: addio convocazione per il big match contro il Liverpool e caso ormai esploso tra le mani come il più fallato e pericoloso dei fuochi d’artificio.

L’ex coach del Mainz ha fissato il prossimo step, il faccia a faccia del lunedì per smontare il caso o prepararsi a vivere lunghe settimane da separati in casa. Anche perché è difficile ipotizzare una cessione sul mercato di gennaio dopo i 115 milioni investiti dal Chelsea pochi mesi fa. Toccherà a Romelu cospargere il proprio capo di cenere e stavolta sì, chiedere scusa con un senso logico.

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