2014

Luci a San Siro

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E’una domenica di festa.

Si accendono i riflettori a San Siro nonostante la luce di un soleggiato pomeriggio settembrino, sono riflettori colorati finalmente di rossoblù.
Avevamo chiesto a gran voce una reazione dopo il ko interno contro il Torino ed e’arrivata inaspettata “la partita perfetta”.

Questa vittoria e’nata probabilmente gia’ dalla fine di quella catasrofica sconfitta interna di appena 4 giorni fa.
E’ nata nella testa dei calciatori che finalmente hanno fatto squadra e sopratutto finalmente hanno giocato a calcio.
Il calcio di ZEman, il calcio fortemente voluto dal maestro boemo, il calcio fatto di spettaccolo, attacco, possesso palla, grinta, in campo e’ scesa una squadra votata alla vittoria gia’ dai primi minuti della gara ed e’ bastato poco perche’ anche noi dall’altra parte dello schermo iniziassimo a crederci per davvero.

Abbiamo iniziato a strizzare gli occhi davanti ad un Ibarbo che gioca una partita magistrale, davanti al goal ritrovato da Sau, davanti ad un sorprendente Crisetig, davanti ad un Cossu gigante a dispetto della sua altezza e sopratutto davanti ad Ekdal,
un giocatore di tutto rispetto, ma che forse mai si sarebbe sognato di segnare una tripletta in una sola domenica a San Siro.
Lui che con il pallone ha un rapporto di eleganza e buona tecnica, ma senza mai fare del goal il suo mestiere, oggi quel pallone se lo e’potuto portare a casa.

Magie del calcio, magie di Zeman che trasforma giocatori insospettabili in attaccanti navigati, che trasforma i malumori dei tifosi alla vigilia, in entusiasmante ed incontenibile gioia.

C’e’ chi dice di averci sempre creduto, c’e’ chi come al solito sale sul carro dei vincitori e c’e’ chi frena l’entusiasmo incalzante nonstante il risultato odierno, comunque vada Zeman resta sempre lo stesso, le sue interviste sono sempre uguali, non perde mai la calma, non perde mai l’ottimismo , non si esalta mai troppo.
“Finalmente questa squadra che ha i numeri per giocare a calcio, ha giocato a calcio.” Nulla di piu’ semplice.
Inattaccabile ZEman, rinchiuso nelle sue gelide reazioni a dispetto del risultato.
Inattaccabile ma anche inarrivabile.
Una personalita’ di una carisma indescrivibile, lui che ha nella sua espressione sempre identica il segreto del calcio :

“La grande popolarità del calcio nel mondo non è dovuta alle farmacie o agli uffici finanziari, bensì al fatto che in ogni piazza, in ogni angolo del mondo c’è un bambino che gioca e si diverte con un pallone tra i piedi.”

E allora grazie Maestro, perche’ oggi ci siamo davvero divertiti, come ha detto qualcuno, lei si prende i meriti dei grandi successi e l’inferno delle peggiori sconfitte, come fa un condottiero vero, di quelli che non siamo piu’ abitutati a vedere nel calcio, perche’ se tutti avessero un po’ di Lei alla guida di una squadra, in ogni Cossu, in ogni Ekdal, in ogni bambino che sogna con il palllone tra i piedi, ci sarebbe un goleador ma sopratutto un uomo che crede di poter diventare cio’ che vuole se lo vuole.

Si spengono i riflettori a San Siro, e’ stata una fantastica irripetibile giornata in cui ci siamo divertiti guardando una partita di CALCIO.… e non chiedevamo davvero nulla di piu’.

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