Cagliari-Pordenone, Lopez: «Ampio turn over, mi aspetto tanto dai ragazzi»

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Vigilia di Cagliari-Pordenone, Lopez in conferenza stampa: «Panchina corta? No, ho ampia scelta: domani tante novità»

Neanche il tempo di rimuginare sulla sconfitta casalinga contro l’Inter. Il Cagliari ieri è tornato in campo per preparare la sfida di Coppa Italia che l’attende domani pomeriggio. Alla Sardegna Arena ci sarà il Pordenone dell’ex Burrai: chi passerà il turno incontrerà l’Inter nei quarti di finale della competizione. Per motivi fisici ma anche mentali Diego Lopez, come annunciato sabato sera e ribadito in conferenza, varerà un ampio turn over.

TURN OVER – «Quello che faremo è dare spazio a chi sta giocando meno – ha esordito il tecnico rossoblù -. Chi non sta giocando mi mette comunque in difficoltà, non è necessità di far riposare qualcuno ma di premiarne altri. Il gruppo lo fa chi non gioca la domenica, abbiamo sempre grande intensità in settimana e il lavoro che vedo va premiato. Domani saranno in tanti ad avere la chance di partire dall’inizio. La motivazione di passare il turno e vedercela di nuovo con l’Inter c’è, ma prima c’è il Pordenone che va rispettato non solo a parole ma sul campo. Dobbiamo cercare di vincere, prima di tutto perché indossiamo questa maglia».

INDIZI DI FORMAZIONE – «van der Wiel e Melchiorri hanno problemi diversi ma stanno migliorando, domani giocheranno entrambi. Per Federico c’è dietro un infortunio, mentre l’olandese aveva bisogno di tornare in forma. Non ho la sensazione di un Cagliari dalla panchina corta, anzi mi sento in obbligo di dare opportunità anche ad altri. Ho ampia scelta, vedrete anche domani che ognuno darà il suo contributo. Tre nomi per domani? Giocheranno Crosta, Romagna e Melchiorri».
LA SFIDA – «La difficoltà di una gara come quella di domani? Stiamo acquisendo una mentalità importante, non mi metto il problema delle motivazioni. Guardiamo a noi stessi prima che all’avversario, non ci sono insidie in questo senso. Conosco il tecnico del Pordenone, allenava la Primavera del Bologna quando io guidavo la prima squadra: sanno giocare a calcio e interpretano molto bene il ruolo nella loro categoria, hanno vinto partite importanti. Sarà una bella gara, mi aspetto tanto dai ragazzi. Mi fa piacere incontrare Burrai, è cresciuto con noi e ora sta facendo la sua carriera. Lo saluterò con affetto».
CONTINUARE A LAVORARE – «Quando dico che la mia squadra può migliorare parlo anche del distribuire gioco fra destra e sinistra, evitare alcuni gol come quelli di sabato e così via. Lavoriamo su particolari che vanno eliminati, i margini di miglioramento ci sono».
Dichiarazioni raccolte dal nostro inviato Sergio Cadeddu
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