Livorno, dal sogno all’incubo. Ceccherini: «Ci proveremo fino alla fine»

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Sembra passato un secolo da quando il Livorno guardava tutti dall’alto in questa Serie B, con l’allenatore Panucci in rampa di lancio e i sogni di Serie A che cominciavano a spuntare in riva al Tirreno. Erano le prime battute di una stagione che per i labronici si è drammaticamente rovesciata e li vede oggi al penultimo posto con diversi punti di ritardo dalla zona salvezza. E’ successo di tutto in questi mesi, soprattutto il club amaranto ha vacillato nella sicurezza di una guida tecnica precisa: lo specchio è il record stagionale di cambi in panchina. Panucci già alla quattordicesima giornata ha lasciato il timone a Mutti, che dopo neanche dieci gare ha dovuto lasciare restituendo la panchina all’ex terzino di Milan e Roma. Sfortunato anche il Panucci-bis, che ha aperto la strada alla breve gestione Colomba: appena quattro partite per l’ex allenatore del Cagliari, a sua volta sollevato dall’incarico a favore di Gelain.

 

L’esordio del nuovo tecnico non poteva essere peggiore: subito uno scontro diretto con l’annaspante Salernitana e pesante sconfitta all’Arechi. Se il campionato finisse oggi, il Livorno sarebbe in Lega Pro. Sabato al Sant’Elia si scontreranno dunque motivazioni fortissime e diametralmente opposte, con il Cagliari a caccia del match point per chiudere una lunga e faticosissima stagione, mentre gli amaranto si aggrappano alla forza della disperazione per cercare di tenere accesa la fiammella della speranza. Le parole del difensore livornese Ceccherini nel dopo gara di Salerno sintetizzano l’unico obiettivo della squadra toscana: «Ci proveremo fino alla fine, a partire dalla trasferta di Cagliari».

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