Bruno Alves: «Voglio aiutare il Cagliari a crescere. La Serie A? Non vedo l’ora di mettermi alla prova»

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Il difensore portoghese Bruno Alves è stato accolto dal caloroso tifo cagliaritano. Presentato questa mattina alla stampa, il fresco campione d’Europa ha spiegato la sua scelta di sposare l’ambizioso progetto propostogli dal patron rossoblù Tommaso Giulini.

 

«È stato un viaggio lungo per arrivare qui – esordisce il 34enne ex Fenerbahce – ma poi ho ricevuto una grande accoglienza all’aeroporto. Ora voglio solo mettermi in forma per questa avventura. Il progetto di presidente e allenatore mi ha convinto, poi la città di Cagliari è bellissima. Credo che sia il momento giusto per me di mettermi alla prova con il campionato italiano».

 

OBIETTIVI – «Voglio fare del mio meglio – continua Alves –Ho guardato a lungo il campionato italiano, ora voglio avere un buon avvio e prendere confidenza. Mi piacerebbe aiutare la squadra a crescere, credo che possa fare bene e compiere una stagione tranquillaSono un difensore e voglio difendere il Cagliari. Quando dai il tuo meglio per la squadra va tutto bene, nonostante le apparenze in carriera non ho preso tanti cartellini rossi. Qualche giallo ci sta, visto il mio ruolo. Ci sono tante buone squadre in Italia, non so chi vincerà ma penso solo a fare il bene della mia squadra. Ieri ho visto il test contro la Pistoiese, ho assistito a una buona gara: la tipica amichevole estiva. È importante vincere, sempre, per poi riuscire a dare il massimo quando ci saranno punti in palio».

 

EURO 2016 – «L’Europeo è stata una grande soddisfazione, il primo titolo personale ma anche del mio paese. Forse lo avremmo meritato già altre volte, ma va bene così».

 

PRONTO PER LA SERIE A – «Ho avuto altre possibilità di venire in Italia in passato, mi voleva la Juventus quando giocavo in Russia nello Zenit. Lo faccio ora che il livello è alto ma mi piace mettermi in gioco e devo farmi trovare pronto. In nazionale ho sempre giocato con grandi campioni, sin dalle giovanili. Fra questi Cristiano Ronaldo, giocatore dal grande carattere che sa spingere tutta la squadra».

 

ACCOGLIENZA A TINTE ROSSOBLÙ – «In passato avevo già avuto modo di conoscere il Cagliari, ricordo un torneo amichevole in Portogallo e ho un buon ricordo di Nenè, molto famoso nel mio paese, che ha vestito il rossoblù. L’accoglienza all’aeroporto e ieri al campo è stata splendida, la migliore che potessi aspettarmi. Mi ha confermato la bontà della scelta di venire qui. Prima di decidere, convinto dall’entusiasmo di Giulini, ho visitato Cagliari e la Sardegna: è stato decisivo nel definire la mia scelta, sembra un bellissimo posto dove vivere».

 

Dichiarazioni raccolte dal nostro inviato ad Aritzo Sergio Cadeddu

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