LIVE – Rastelli: «Vogliamo riscattarci, non possiamo lasciare punti per strada»

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© foto cagliarinews24.com

Massimo Rastelli parlerà in conferenza nella sala stampa del centro sportivo di Asseminello alla vigilia di Empoli-Cagliari, anticipo della diciassettesima giornata di Serie A e importante scontro salvezza in programma domani alle 15 allo stadio Castellani

VERSO EMPOLI-CAGLIARI – Domani alle 15 al Castellani di Empoli, nell’anticipo della diciassettesima giornata di Serie A, il Cagliari è chiamato all’immediato riscatto dopo il 5-0 interno subito contro il Napoli. Per i rossoblù sarà anche un’importante sfida salvezza contro la quartultima in classifica che al momento ha nove punti di ritardo. Per presentare la gara, Massimo Rastelli parlerà alle 12.30 in conferenza stampa nel centro sportivo del Cagliari Calcio ad Asseminello. Segui con noi la diretta.

CONVOCATI – «Borriello non è convocato, è migliorato ma non è ancora in grado di giocare. Cercheremo di recuperarlo con il Sassuolo. Viene convocato Joao Pedro dopo due mesi, un recupero record che ci rallegra».

LA PARTITA – «Il 5-0? Bisogna far finta che sia stato un brutto sogno, la realtà è domani e vogliamo un risultato positivo. Come con Crotone, Palermo e Pescara è uno scontro diretto, non possiamo lasciare per strada questi punti. Sappiamo di poter vincere ma abbiamo la consapevolezza che non perdere lascerebbe un buon margine di vantaggio sulla terzultima».

MARTUSCIELLO – «La differenza fra me e Martusciello? Io ho vinto tre campionati sul campo, il nostro percorso è diverso. Lui ha fatto esperienza da secondo con grandi allenatori, io sono arrivato a questo livello partendo dal basso. Martusciello ha ripreso il lavoro di Sarri e Giampaolo, un’idea di gioco collaudata che ha conosciuto da assistente tecnico dei due. Lo sta facendo molto bene, pur con un organico meno ricco delle precedenti stagioni».

RISCATTO – «Sconfitte come quella di domenica fanno male, i ragazzi hanno accusato il colpo e vogliono riscattarsi. Nessuno è stato risparmiato da critiche, ognuno di noi vuole fortemente riscattare la prestazione di domenica».

MODULO – «Il nostro modulo cambia spesso a partita in corso, io prendo sempre in considerazione tutti gli elementi ma credo che il nostro sistema naturale sia sempre il 4-3-1-2».

MERCATO – «Dopo la partita col Sassuolo faremo un bilancio e valuteremo l’infermeria, in chiave mercato eventualmente interverremo nei ruoli in cui abbiamo bisogno di qualcosa».

EMPOLI – «L’Empoli gioca a memoria, fa perfettamente quello che vuole il suo tecnico. Quest’anno hanno avuto problemi in attacco, così come noi ne abbiamo avuti in difesa. Dovremo evitare quegli errori che commettiamo puntualmente in ogni gara».

JP E DG – «Joao non partirà dall’inizio, ma ha nelle gambe la possibilità di entrare a gara in corso. Di Gennaro? E’ un giocatore del Cagliari e come tutti si gioca una maglia da titolare».

LA DURA LEGGE DEL GOL – «Ultimamente stiamo segnando meno ma fa tutto parte dello stesso problema. Subire tanti gol toglie anche un po’ di leggerezza mentale. Quando hai paura di perdere palla perché potresti subire gol sei più contratto, anche l’attacco gira peggio. In qualche partita abbiamo preso un paio di gol molto presto e compromesso le strategie iniziali: la squadra è allenata per tutte le situazioni, io voglio che anche nei momenti di sconforto prevalga la concentrazione e la voglia di riaprire la partita. Gli equilibri sono sempre gli stessi, la squadra sa che si può sempre trovare la quadratura».

EMPOLI E SASSUOLO – «Nelle prossime due gare un buon bottino ci permetterebbe di chiudere l’anno con dei numeri soddisfacenti. Dobbiamo però ancora giocarle, contro due squadre insidiose. Siamo fiduciosi in quanto fatto finora nonostante le tante difficoltà».

PEGGIOR DIFESA – «Siamo la peggior difesa ma credo che squadre come Palermo e Crotone sarebbero felicissime di scambiare i numeri con noi. Prendere tanti gol non piace né a me né ai ragazzi, dobbiamo solo guardare avanti. A centrocampo abbiamo dovuto cambiare molto spesso, mi aspetto sempre qualcosa di più. Le scusanti sono gli infortuni e i recuperi forzati, ma quel reparto ha bisogno di trovare costanza di rendimento. Isla? Da terzino gioca il suo ruolo più naturale, ha alternato prestazioni positive e meno positive. Qualche volta mi è servito spostarlo a centrocampo, lo sa fare per duttilità. Nelle mie squadre non ci sono intoccabili, ma a volte uno che magari non sta rendendo al meglio merita di stare dentro».

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