LIVE – Cagliari-Roma, la conferenza di Rastelli: «Difesa a 3 o trequartista? Lo scoprirete domani»

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Archiviata la sconfitta nella prima giornata contro il Genoa, il Cagliari di Massimo Rastelli è atteso all’esordio casalingo in Serie A, domani alle 20.45. Al Sant’Elia arriva la Roma, una delle squadre più attrezzate del campionato e reduce dall’eliminazione nei playoff di Champions League. Alla vigilia della gara contro i giallorossi, mister Rastelli ha parlato in conferenza nella sala stampa del Sant’Elia. À 

 

 

INFERMERIA – «Rispetto alla scorsa giornata non cambia nulla riguardo all’infermeria, sono fuori Joao Pedro, Farias, Melchiorri e Dessena».

 

ROMA – «Non credo che la Roma possa subire ripercussioni dallo scivolone in Europa, ha giocatori di livello e vorranno scendere a Cagliari per portare a casa tre punti».

 

GENOVA – «Noi sappiamo di aver fatto una grande partita a Genova, solo l’avversario si è mostrato superiore e la partita si è incanalata a dieci minuti dalla fine. Io vedo sempre il bicchiere mezzo pieno, lavoriamo sulle tante cose positive fatte contro una squadra forte che ci ha costretti a fare una partita diversa da quella che avevamo preparato. Se fosse entrato quel tiro di Giannetti ora staremmo parlando di una grande partita. Lo spirito è quello di combattere su ogni pallone, i ragazzi hanno speso fino all’ultima goccia di sudore e dobbiamo ripartire da questo».

 

MENTALITÀ – «Dall’inizio del ritiro dico che questo Cagliari deve mettere in campo la sua mentalità; poi ci sono anche gli avversari, e devi essere bravo a cambiare pelle a seconda di chi hai davanti e del momento della gara. Non ci snaturiamo mai, la mentalità è quella che ci ha fatto vincere il campionato di B».

 

LA PARTITA – «Dobbiamo migliorare la condizione e recuperare alcuni elementi, Spalletti ha più scelte di me domani. Abbiamo lavorato sulla difesa a 3; naturalmente con Barella abbiamo una soluzione in più, con un sistema di gioco diverso: scoprirete domani come scenderemo in campo. La Roma è squadra di qualità ed esperienza, con un allenatore fra i più bravi a livello internazionale. In una partita secca può succedere di tutto, vogliamo la grande prestazione alla prima gara davanti al nostro pubblico. I nuovi che hanno giocato a Genova hanno 90 minuti in più nelle gambe, si sono allenati bene e anche domani potranno dare il loro. Ci vorrà qualche settimana per la miglior forma fisica. In tutte le gare ci sono degli errori, quando li paghi l’analisi è più approfondita. Ho visto tante cose positive, è giusto concentrarsi su queste senza fasciarsi la testa. Voi spesso vi soffermate solo sui moduli ma non tenete in considerazione l’avversario e le contingenze. Il modulo era lo stesso contro Spal e Genoa, la prima volta l’avversario ci ha concesso spazi e abbiamo avuto tantissimo possesso palla, la seconda no. Il Genoa non ti fa giocare, ti aggredisce soprattutto in casa con grande intensità, sono bravi in quello. Non è tanto questione di modulo, poi sappiamo che col rombo siamo nel nostro modulo naturale, ma devo fare i conti con quello che ho a disposizione in ogni momento».

 

TERREMOTO – «Vorrei dare un segno di solidarietà alle popolazioni colpite dal terremoto. Domani c’è una partita di calcio e siamo qui per questo, ma naturalmente le priorità della vita sono altre».

 

Dichiarazioni raccolte da Sergio Cadeddu.

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