
Nunzio Lella, ex centrocampista del Cagliari, ha rilasciato delle dichiarazioni per ricordare il periodo passato in Sardegna e l’esperienza con Claudio Ranieri
Nunzio Lella torna a parlare del suo passato al Cagliari, una tappa che ha segnato profondamente il suo percorso umano e professionale. L’attuale centrocampista dell’Hellas Verona ha raccontato l’arrivo in Sardegna a soli 17 anni, la gavetta all’Olbia e soprattutto la stagione in Serie B nella quale Claudio Ranieri gli concesse maggiore spazio.
Il legame tra Lella e il Cagliari nasce quando il centrocampista è ancora giovanissimo. Lasciare Bari e la famiglia rappresentò una svolta importante, resa più semplice dall’accoglienza ricevuta nell’ambiente rossoblù.
«Andare via di casa a 17 anni non è mai facile, soprattutto perché lasci gli amici e i genitori. Essere in Sardegna, poi, significava trovarsi su un’isola e quindi ancora più lontano da casa. All’inizio non è stato semplice, ma al Cagliari ho trovato persone fantastiche. Il Club e i miei compagni sono stati bravissimi a farmi sentire a casa».
La gavetta all’Olbia prima del ritorno in rossoblù
Dopo il settore giovanile rossoblù, Lella ha trovato continuità all’Olbia, dove ha accumulato esperienza nel calcio professionistico. Il passaggio dalla Primavera alla Serie C è stato fondamentale per cambiare mentalità e comprendere il peso del risultato.
«Passare dalla Primavera alla Serie C e iniziare a giocare con i grandi non è semplice. In Primavera la vittoria conta, ma la priorità è la crescita del giocatore. Tra i professionisti, invece, ogni partita ha un peso diverso e portare a casa i tre punti diventa fondamentale. Quell’esperienza mi ha aiutato tantissimo e ancora oggi mi porto dietro quella mentalità: voler vincere e fare tutto il possibile per portare a casa il risultato».
La svolta con Ranieri durante la stagione in Serie B
Tra i ricordi più significativi resta quello della Serie B disputata con il Cagliari. Dopo una prima parte di stagione con poco spazio sotto la guida di Fabio Liverani, l’arrivo di Claudio Ranieri rappresentò una svolta per Lella, che riuscì a ritagliarsi maggiore continuità.
«L’esperienza che mi ha fatto crescere di più? Credo quella al Cagliari in Serie B, perché è stata la prima volta in una squadra importante. Il Cagliari arrivava dalla retrocessione dalla Serie A e non era un momento semplice. Nei primi sei mesi ho giocato poco con mister Liverani, poi mister Ranieri ha avuto fiducia in me e mi ha dato più spazio. Quella stagione, con una ventina di presenze, mi ha dato maggiore consapevolezza e un senso di responsabilità che ancora oggi mi caratterizza molto».
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Lella, il rapporto con Zappa continua anche a Verona
Oggi Lella ha iniziato una nuova esperienza con l’Hellas Verona, dove ha ritrovato Gabriele Zappa. I due condividono non soltanto il passato rossoblù, ma anche alcuni momenti lontano dal campo. «Zappa è un giocherellone, un ragazzo simpaticissimo. Adesso abbiamo anche creato un bel gruppetto che gioca a briscola a cinque tra noi italiani che siamo un po’ più esperti».
Parole che confermano quanto l’esperienza vissuta in Sardegna abbia lasciato un segno nel percorso di Lella: dall’arrivo da adolescente fino alla fiducia ricevuta da Ranieri, passando per una gavetta che ha contribuito a costruire il centrocampista che oggi prosegue la propria carriera a Verona.