Legrottaglie: «La gara di domenica non sarà facile! L'ambiente è caldo e caloroso, il Cagliari ora sta bene: è al top» - Cagliari News 24
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Legrottaglie: «La gara di domenica non sarà facile! L’ambiente è caldo e caloroso. Il Cagliari ora sta bene: è al top»

Nicola Legrottaglie, doppio ex di Cagliari e Juve, è intervenuto in vista del big match dell’Unipol Domus! Le dichiarazioni

L’attesa sta per volgere al termine! Domenica, 11 ottobre, andrà in scena il big match tra il Cagliari di Fabio Pisacane e la Juventus di Luciano Spalletti! Appuntamento imperdibile sul manto erboso dell’Unipol Domus alle ore 20:45 (6a giornata di Serie A 2026/27). In merito, è intervenuto il doppio ex Nicola Legrottaglie ai microfoni di Radio Sportiva, di seguito le dichiarazioni:

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GARA – «Sicuramente sarà una partita non facile, il campo è piccolo rispetto a tutti gli altri. L’ambiente è infuocato e caloroso. Il Cagliari sta bene, ha dimostrato di avere giocatori di qualità, anche fisicamente importanti! La Juventus dovrà fare la miglior gara di quest’anno per poter uscire indenne. Il Cagliari è in una situazione psico-fisica top!».

STOP PROLUNGATO – «Da valutare anche questo aspetto insolito! Nessuno era abituato a vivere due settimane di stop. Per alcuni giocatori non è semplice, devi stare attento alla forma. L’allenatore deve essere bravo a capire chi arriva nella condizione migliore per poter giocare. Le scelte saranno fondamentali in questo turno di campionato».

SISTEMI DI GIOCO JUVE – «L’obiettivo è sempre quello. L’unica cosa che doveva trovare come soluzione migliore erano gli ultimi 20 metri nello sviluppo del gioco per trovare la giusta posizione a Kolo Muani che è un grandissimo giocatore. Queste cose le devi studiare e far apprendere ai ragazzi che devono essere consapevoli. E’ un lavoro che richiede tempo e consapevolezza. A volte il giocatore non lo fa subito, ma ci arriva e si confronta con il proprio ego e volontà. Sono dinamiche che solo un allenatore può conoscere, ma Spalletti è un maestro in questo, credo molto nel lavoro che sta facendo».

DINAMICHE CALCIO – «Chi ha vissuto certe situazioni come me, capisce ciò che accade nella testa di un ambiente, giocatore e tifoso! Spesso il tifoso viene spinto ad andare dietro a quello che si dice. A volte i calciatori pagano quel giudizio affrettato del loro lavoro. Nico Gonzalez era stato fortissimo prima di venire alla Juventus. E’ come se ogni anno, dopo un acquisto, ci si diverte sempre a trovare il capro espiatorio di qualcosa: è il calcio italiano, aspetto che non mi piace e che si dovrebbe cambiare. Se ogni volta cerchiamo sempre la negatività, ce la riportiamo dietro sempre nelle cose che facciamo».

REBUS CENTRAVANTI JUVE – «Ni, io Kolo Muani l’avevo visto prima e per tutti quanti noi è un ottimo attaccante. Nelle prime partite ha creato quella negatività di cui parlavo. Milik è stata la sfortuna più grande che ha avuto la Juventus perché per me è un giocatore forte e avrebbe benissimo con Spalletti e l’idea di gioco come finalizzatore. Sul nuovo avrei qualche dubbio perché non è uno che può fare la differenza nel campionato italiano».

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