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Ex Rossoblù

Larrivey «Cagliari? Ho dato il massimo. Su Joao Pedro, Pereiro e Pavoletti…»

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L’ex centravanti argentino del Cagliari Joaquin Larrivey si racconta ai microfoni di Radiolina: le parole di “El Bati”

L’ex centravanti argentino del Cagliari Joaquin Larrivey, ora in forza al Cosenza nella serie cadetta italiana, si racconta ai microfoni di Radiolina. Le sue parole riprese in diretta da Cagliarinews24.

LE PAROLE DI JOAQUIN LARRIVEY

SARDEGNA – «Ho ricordi piacevoli in Sardegna. La mia famiglia, mia moglie e i miei bambini voglio che vedano la Sardegna. Ai bambini piace molto la spiaggia e parlo della Sardegna sopratutto a mia moglie. Ogni volta che guardiamo un posto della Sardegna mi dice che vuole andare. Uno degli obiettivi è tornarci… non solo per le spiagge ma anche per quel popolo speciale che mi è rimasto».

COSENZA – «Stiamo lottando per la salvezza ma credo che possiamo farcela. Questa nuova avventura calabrese è una buona sfida a livello calcistico ma anche a livello di vita».

CAMP NOU – «Da quando sono partito da Cagliari ho segnato una media di 15 gol a stagione, sono contento e so che tanti sardi lo sono per le mie prestazioni. Il gol al Camp Nou è stato speciale, molto particolare contro il Barcellona, è stato speciale per me».

CARRIERA – «Ho imparato, anno dopo anno. Ho fatto più di 200 gol nella mia carriera e il più importante è quello che arriverà».

FUTURO – «Sono molto contento delle scelte che ho fatto e non mi pento di nulla. Sono venuto molto convito a Cosenza, consapevole che possiamo farcela e ho ancora molto calcio da dare. Sono convinto che farò bene».

VIAGGI NEL MONDO – «Quello che ci portiamo sempre con noi sono gli amici, come famiglia l’esperienza è stata spettacolare. Prima da solo, poi nel percorso ho conosciuto mia moglie. Quello che è importante sono le persone».

CAGLIARI – «Mi restano tanti amici da Cagliari che ancora sento spesso… con Nainggolan, Diego Lopez, Agostini… tanti amici anche fuori dal calcio. So che non è stato il momento migliore della mia Cagliari, ho segnato ma non riuscito a fare il mio potenziale, però la gente mi vuole bene. Questo vuol dire che uno ha dato il massimo. I momenti che ho vissuto li è stato molto difficile ma è stata anche una gioia speciale per tutta la squadra, ci davano per morti e invece abbiamo fatto un ritorno speciale. Quello che mi rimane di più, comunque, sono le persone. Ho incontrato Astori a Madrid… ho continuato a sentire tutti».

GOL CAGLIARI – «A Livorno, al Napoli quando abbiamo pareggiato 3-3… tutti i gol sono stati molto speciale, gli obiettivi che abbiamo raggiunto… prima di tutto quello di rimanere in Serie A».

DIEGO LOPEZ – «Diego è stato molto speciale, mi ha aiutato tantissimo da quando sono arrivato li. Lui e sua moglie per me sono stati molto importanti. Lui lo sa. Non dimenticherò mai cosa ha fatto per me. Diego Capitano? Spesso Diego diceva cose giuste nei momenti giusti, è stato un grande guidatore per tutti. Eravamo un gruppo spettacolare, molti ragazzi venivano da fuori della Sardegna e vivevamo la stessa situazioni. Eravamo un gruppo unito e abbiamo fatto un grande risultato».

ATTACCO CAGLIARI – «Credo che stiano facendo benissimo, sopratutto Joao Pedro. Sono giocatori diversi e il mister può schierare che reputa stia facendo meglio. Mi fa strano vedere il Cagliari giù in classifica perchè hanno giocatori fortissimi, mi auguro che resti in Serie A».

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