La risposta del Comune: “Massima serenità. Lavoriamo per riportare il Cagliari a casa il prima possibile”

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Tramite un comunicato ufficiale sul proprio sito, il Cagliari ha sollevato nella giornata di ieri una sorta di polemica contro il Comune, accusandolo di ritardare con le sue scelte i lavori per il Sant’Elia. Oggi è arrivata una risposta del Comune, che ha detto stop alle polemiche tramite una nota: 

“Per farlo è necessario lavorare seriamente. Quello che non serve, di sicuro, è mantenere costantemente alta la tensione. Non c’è polemica, in queste righe, ma non possiamo accettare in nessun modo che qualcuno metta in dubbio lo sforzo che questa amministrazione sta mettendo in campo per riportare il Cagliari al Sant’Elia. Abbiamo modo, volendolo, di smentire con documenti il comunicato stampa diffuso dal Cagliari Calcio in cui si accusa il Comune di ritardi e inadempimenti vari. Non lo facciamo ora per evitare che quella tensione, che non è l’amministrazione a voler tenere alta, aumenti ancora. Nessuno chieda al Comune che gestisce soldi pubblici, dei cittadini e quindi anche dei tifosi di non prestare tutta l’attenzione che merita alla convenzione che ci accingiamo a firmareDa qui a quella firma, mentre aspettiamo dalla società che venga integrata la parte di progetto sui lavori di loro competenza, avendo noi inviato la bozza di convenzione e il capitolato dei lavori, chiediamo al Cagliari Calcio la massima serenità: è la via più semplice per riportare nel più breve tempo possibile la squadra a casa.Come abbiamo sempre detto, stiamo lavorando per fare in modo che la squadra rossoblù torni a giocare a casa, davanti ai propri tifosi, nel più breve tempo possibile. Come la società sapeva, infatti, il documento sarebbe arrivato nella sede di viale La Playa entro cinque giorni dal ricevimento da parte dell’amministrazione delle somme dovute, che è avvenuto venerdì 26 luglio.”

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