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Editoriale

La mentalità giusta emerge nei finali: Cagliari mettici coraggio per non avere rimpianti

Emanuele Olla

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Per ottenere la salvezza il Cagliari ha bisogno della giusta mentalità, quella che emerge nei finali di gara. Le ultime 8 da giocare con coraggio

La sfida allo stadio Giuseppe Meazza in San Siro contro l’Inter ha portato la quarta sconfitta consecutiva in casa Cagliari, un trend fortemente negativo che cristallizza i rossoblù in terzultima posizione in classifica con il Torino che ora dista 5 punti.

 

La chiave per lottare verso la salvezza è difficile da trovare per gli uomini di mister Leonardo Semplici, le prestazioni opache condite da risultati che stentano ad arrivare hanno influenzato ulteriormente una rosa che presenta ancora limiti tecnico-tattici ma, soprattutto, mentali. Il Cagliari ha ancora 8 partite a disposizione per riuscire a regalarsi e regalare ai tifosi, che ancora ci credono, questa salvezza nella massima serie italiana. La situazione evidente, come è accaduto anche ieri a San Siro, è quella che vede una squadra affrontare i match con estrema paura, figlia di una situazione quasi disperata, ma che svanisce totalmente quando si va in svantaggio e si avvicina il fischio finale: contro l’Inter ma anche precedentemente contro il Verona, i rossoblù hanno giocato la miglior frazione di gara dopo aver subito il gol e successivamente alla comunicazione dei minuti di recupero. Se questo è possibile quasi al termine dell’incontro è sicuramente possibile anche ad inizio gara, ed è forse questa l’ultima chiave e l’ultima possibilità per il Cagliari di mantenere la categoria: giocare con coraggio dal primo minuto. Sabato arriverà alla Sardegna Arena il Parma di Roberto D’Aversa, e questo sarà sicuramente un crocevia importante per entrambe le squadre: chi vince può ancora sperare, chi perde firma la sua condanna.

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