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Editoriale

Juve dilemma attacco: l’incompiuto Dybala, la chimera Vlahovic, la scommessa Icardi

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L’ennesima prestazione deludente della Juve riporta al centro dei dubbi un attacco mai così mediocre

Juve senza attacco e lontana da un’immediata via d’uscita da un torpore senza precedenti nell’ultimo decennio. Anche il sabato sera di Serie A in Laguna è stato da dimenticare per la formazione bianconera, malgrado Max Allegri si sforzi di voler apprezzare il bicchiere mezzo pieno di un primo tempo sicuramente accettabile.

Ma agli analisti non può bastare, figuriamoci ai tifosi che in qualche modo iniziano a dubitare sulla bontà della scelta nel richiamare il tecnico livornese. Che dal canto suo non è mai stato un profeta del calcio offensivo e forse ancor di più si trova oggi in difficoltà con un reparto privo di fuoriclasse, nel quale tutti gli interpreti continuano a viaggiare sotto ritmo.

Che dire di Paulo Dybala? Ancora un intoppo fisico nel momento in cui ci si attende che prenda una volta per tutte la squadra sulle spalle. Oltre 250 giorni passati in infermeria negli ultimi quattro anni, una media spaventosa. A maggior ragione per affidare ai suoi piedi un nuovo ciclo e alle sue tasche un centinaio di milioni mal contati per sottoscrivere il rinnovo.

Se la Joya regala sempre meno gioia, il resto della banda convince men che meno. Morata vive di momenti, ma ha troppo spesso dimostrato di essere tenero per competere ai massimi livelli. Kean ha tutta l’aria di intraprendere una carriera da eterna promessa non mantenuta, mentre Kaio Jorge non ha ancora fornito segnali convincenti e il pericolo “meteora” non è poi così distante. Insomma un attacco nel complesso così mediocre (nel senso di “nella media”) non lo si vedeva in bianconero dai tempi di Matri, Quagliarella e Vucinic. Quando però c’era in panchina un certo Antonio Conte, capace di trasformare l’acqua in vino pregiato.

E allora il calciomercato di gennaio si propone all’orizzonte con la speranza di elettrizzare l’ambiente. Inarrivabile la chimera Vlahovic, inutile sperarci più di tanto: un po’ per la mancanza di liquidità nelle casse della Juventus e un po’ perché con una Fiorentina così prepotentemente in lotta per l’Europa pare impensabile la cessione a metà del cammino.

Resta più viva che mai invece la suggestione Icardi, del quale il Paris Saint Germain probabilmente non vede l’ora di liberarsi. Ma i dubbi restano notevoli su un giocatore in costante declino di rendimento e ormai più avvezzo alle copertine dei rotocalchi e agli scatti social da influencer. E senza considerare la variabile Wanda, una mina vagante per qualsiasi club. Insomma, una scommessa: intrigante e stimolante, ma pur sempre una scommessa. Più di qualcosa, però, va fatto. Senza remore.

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