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Joao Pedro si è fermato? Un solo gol su rigore dalla ripresa

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Joao Pedro non ha ripreso il campionato con lo stesso ritmo gol della prima parte di stagione: il bomber del Cagliari ha segnato solo su rigore

16 gol segnati nelle prime 24 partite. Appena uno su rigore nelle ultime 5. Da quando è ripreso il campionato, Joao Pedro sembra essersi inceppato. Non è più lo spietato bomber della prima parte di stagione. Il 4-3-2-1 di Maran aveva esaltato il numero 10 brasiliano, capace di andare a rete con una frequenza mai vista nella sua carriera. Aveva messo legittimamente nel mirino il record di Suazo, ma quello visto nelle ultime apparizioni non sembra il miglior JP della stagione.

CAMBIO TATTICO – Il 3-4-1-2 di Zenga ha teoricamente avvicinato alla porta Joao Pedro, che però d’altro canto in fase di non possesso è chiamato spesso ad un lavoro che raramente Maran gli chiedeva. Anzi, era più Simeone quello chiamato a sacrificarsi e che permetteva al brasiliano di essere più lucido in zona gol. Zenga ha invece ribaltato la situazione: chiede qualcosa più al numero 10, che spesso in fase di non possesso scala sulla linea dei centrocampisti a sinistra, lasciando più libero Simeone, che non a caso ha trovato il gol con continuità da quando è ripreso il campionato (annullamenti del Var inclusi).

CALO FISICO – Difficile pensare che sia solo questo però il motivo del blocco di Joao Pedro. Influisce senza dubbio una condizione fisica non ottimale, come si è visto anche a Firenze quando non è riuscito ad accompagnare un’azione offensiva. Giocare ogni tre giorni, il caldo e non avere ricambi all’altezza ha senz’altro inciso. E non è un caso che contro la Fiorentina per la prima volta Zenga l’abbia sostituito già al 63′. Solamente contro il Torino era uscito all’87’, dopo che aveva chiuso la partita con il calcio di rigore del 4-2. Quello è finora l’unico gol segnato dopo il lockdown da JP10, che attende di risbloccarsi anche su azione. Proprio quella rete – la 17ª del suo campionato – avevano fatto presagire un ritorno di livello del brasiliano, ma dopo l’assist per Simeone con la Spal e il penalty ai granata, Joao Pedro sembra essersi spento come gli accadeva nelle stagioni passate quando andava a corrente alterna.

NUMERI – I dati contro la Fiorentina sono sconfortanti: in poco più di un’ora di gioco, il capocannoniere del Cagliari ha toccato appena 12 palloni e cercato solo una volta la conclusione in porta. È stato il quarto giocatore tra i rossoblù per velocità sprint raggiungendo i 31,47 km/h, ma ha evidentemente finito presto la benzina. La mezz’ora di gioco risparmiatagli da Zenga può essere stata utile per ricaricare le batterie in vista della sfida di domenica contro il Lecce, la peggior difesa del campionato. Un motivo in più per ritrovare il gol perduto.

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