Jeda: «Mi sarebbe piaciuto tornare al Cagliari»

© foto

Le due stagioni e mezzo in rossoblù l’hanno fatto entrare nel cuore dei tifosi del Cagliari. A trentasette anni, la carriera di Jedaias Capucho Nieves, meglio noto come Jeda, prosegue nell’Eccellenza pugliese con il Casarano.

 

L’attaccante brasiliano, intervistato in esclusiva dai colleghi di CalcioNews24.com, non ha potuto non ricordare l’esperienza cagliaritana dal 2008 al 2010, in cui ha segnato 22 gol in 87 partite: «La squadra a cui sono più legato? Non c’è una piazza in particolare. Il primo anno a Vicenza è stato molto importante, poi il passaggio a Cagliari è stato molto molto importante perché ho potuto fare nuovamente la Serie A, poi ci sono stati gli anni a Rimini, l’annata a Palermo, lo stesso a Lecce: sono stati anni importanti, da ogni squadra in cui ho giocato mi porto dietro qualcosa di positivo ma non c’è una squadra a cui mi sento particolarmente legato, in ogni piazza ho trovato grande affetto da parte della gente e questo mi fa molto contento. Poi se mi chiedi in quale piazza mi piacerebbe tornare a giocare sicuramente ti direi Cagliari».

 

Tra gli allenatori, impossibile per l’ex rossoblù non citare il mister che l’ha allenato per la prima volta in Sardegna e quello che l’ha consacrato: «Ho avuto tanti maestri come Iachini, Ballardini, Allegri, mister Reja nel primo anno di Vicenza, con mister Toma ho avuto un grande feeling a Lecce e anche ora a Casarano, lo stesso Guidolin, un allenatore bravo e preparato, Sonetti, uomo di esperienza, Mandorlini: tutti mi hanno trasmesso qualcosa, porto dentro di me qualcosa da ognuno di loro».

 

Jeda svela anche un retroscena di mercato: «C’è stato qualche trasferimento che poteva cambiare oppure no la mia carriera, il destino non si può mai prevedere. Quando ero a Cagliari c’era la voce della Roma, ma alla fine non si fece niente, evidentemente di concreto non c’era nulla. Comunque rimango contento della mia carriera e sono contento che tanta gente riconosca che la mia carriera sia stata così importante».

Articolo precedente
Salamon: «Contro il Crotone non è decisiva. Noi siamo la miglior difesa della B»
Prossimo articolo
Cagliari, doppia seduta ad Asseminello: botta al ginocchio per Storari