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Jeda: «Caso Esposito? Mi fa riflettere. Un procuratore è al servizio del giocatore, deve proteggerlo»

Jedaias Capucho Neves, noto come Jeda, è intervenuto in merito al caldo caso “Esposito”. Le considerazioni
L’ex attaccante del Cagliari Jeda è tornato a parlare di temi legati al mondo rossoblù attraverso il proprio profilo Instagram. Quest’ultimo ha voluto dedicare un pensiero a Yael Trepy. Nel suo intervento, Jeda ha poi affrontato anche il caso che riguarda Sebastiano Esposito, una delle vicende più discusse dell’estate isolana. Emerge un’analisi accurata in merito. Le sue parole hanno acceso ulteriormente il dibattito sul futuro del giocatore e sul rapporto con il club sardo. Eccole di seguito:
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«Prima di tutto, lasciatemi rivolgere un pensiero a Yael Trepy, che in questo momento sta affrontando una sfida che va ben oltre qualsiasi partita.
Ti aspettiamo, Yael, con tutto l’amore che meriti e che il popolo sardo sa esprimere.
Forza Yael, facci questo gol!
Torno ora su cose molto meno serie.
Ieri in molti mi avete chiesto cosa penso del caso Cagliari-Esposito.
Ve lo dico sinceramente: questa storia mi fa riflettere, perché il rumore rischia di fare più danni del problema stesso.
Non conosco ogni dettaglio e non mi permetto di distribuire ragioni e torti.
Ma una cosa l’ho imparata nel calcio: quando i procuratori cominciano a parlare attraverso i giornali e i toni diventano pesanti, quasi sempre il conto più caro lo paga il calciatore.
Un procuratore è al servizio del giocatore. Punto.
Deve proteggerlo, consigliarlo e aiutarlo a costruire la propria carriera. Non dovrebbe diventare il protagonista della storia.
I problemi possono esistere. Le società possono sbagliare, così come possono sbagliare calciatori, allenatori e procuratori. Ma certe discussioni si affrontano guardandosi negli occhi, nelle stanze giuste.
Quando tutto finisce sulla stampa, i tifosi si dividono, il club si irrigidisce e il giocatore si ritrova in mezzo a una guerra che rischia di pagare sulla propria pelle.
Ed è un peccato, perché Sebastiano Esposito è un buon giocatore.
Cagliari è una piazza seria, calda ed esigente. Un posto nel quale può crescere moltissimo come calciatore e soprattutto come uomo.
Lo dico perché quella terra a me ha dato tanto, dentro e fuori dal campo.
Spero che tutti abbassino i toni, si siedano e tornino a parlarsi.
Cagliari può dare ancora molto a Sebastiano. E Sebastiano può dare molto al Cagliari.
Sarebbe davvero un peccato lasciare che il rumore copra il calcio».