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Jeda a Radiolina: «Cagliari mi è rimasta nella pelle e nel cuore. Sulla salvezza…»

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Jeda ha parlato in diretta a Radiolina durante la trasmissione “Il Cagliari in diretta”: le sue dichiarazioni

Jeda ha parlato in diretta a Radiolina durante la trasmissione “Il Cagliari in diretta”. Le dichiarazioni dell’ex attaccante.

SIMILITUDINI STAGIONI 2007-2008«La differenza con la stagione nostra è che questa squadra qua è stata costruita dall’inizio con nomi e prospettive diverse dalla nostra del 2007-2008. La similitudine c’è, quel momento là era molto complicato ed eravamo ultimi in classifica. Questa stagione è stata fatta andare un po’ troppo avanti ma l’importante è che la squadra abbia reagito».

ARRIVO A CAGLIARI – «Mi piacerebbe dire ai giocatori del Cagliari una cosa: ci sono le cose che succedono e accadono per caso o no, il mio arrivo a Cagliari non è stato casuale ma è stata una cosa con cui mi sono identificato. Venivo con l’intento di lasciare il marchio e fare un’impresa. Alla fine questa cosa si è avverata, ringrazio Dio che Cagliari si identifica con me e io mi identifico con quella piazza. Cagliari mi è rimasta nella pelle e nel sangue, il primo impatto è stato molto forte. Ero arrivato in Sardegna convinto dell’impresa. Quel gruppo è rimasto nella storia e nella passione dei tifosi».

GIOCATORI CON CUI HO PIÙ LEGATO – «Con Daniele ci sentiamo spesso, anche con Agostini, Cossu e Acquafresca. La cosa bella dei social è questa. Sento spesso Larrivey, devo dire che ho legato con tutti. Andavo bene con tutti, a me non piacciono i gruppetti quando sei una squadra. Mi ero adattato con tutti quanti».

FOGGIA – «Pasquale era molto tranquillo, gli scherzi li facevamo negli spogliatoio. Il gruppo era bello perchè c’era una bella armonia tra di noi, era un gruppo spettacolare».

GOL NEL CUORE – «Direi quello del 3-2 contro il Napoli quando sono entrato dalla panchina. In quel momento è venuto giù lo stadio».

JOAO PEDRO – «Daniele mi doveva dare il numero, ogni tanto gli scrivo sui social e gli faccio i complimenti. È un grande trascinatore, sento il grande amore che ha per i rossoblù».

TERZA RETROCESSA – «Nel calcio non si può mai dire. I punti sono pochi di differenza, nelle prossime due partite diranno molto se saranno loro due. Per ora la lotta è tra Benevento e Cagliari».

IL GIOCATORE PREFERITO DI QUESTO CAGLIARI – «Mi piace la squadra in generale. Credo che Marin possa diventare molto importante in questo finale. Mi piace, sono quei giocatori che hanno bisogno di giocare e dimostrare. Mi ha stupito Cragno che è cresciuto molto».

BALLARDINI E SEMPLICI – «Paragoni? Ci possono stare, non conosco mister Semplici ma avendo visto quello che ha fatto alla SPAL c’è molta similitudine nel modo di lavorare dei due. La dedizione e la concentrazione al massimo li accomuna. Ero convinto che Semplici avrebbe dato una scossa alla squadra».