Is Arenas: la questione è sempre più complicata

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Archiviata la socnfitta di Bologna, è tempo di pensare alla prossima sfida interna con la Sampdoria. C’è sempre da risolvere l’annoso problema dello Stadio Is Arenas. Da ieri, infati, il Direttore Sportivo, Francesco Marroccu, è a Milano, presso la Lega di Serie A, per poter rislvere la questione e far si che la gara si giochi a Quartu Sant’Elena davanti ai propri tifosi, altrimenti la squadra è disposta anche a non scendere in campo oppure, altra ipotesi, è che in campo scenda la formazione Primavera. Intanto, l’unica strada percorribile, al momento, è quella della solita richiesta di licenza ad uso provvisorio: la società, ovviamente, punta ad avere con se, nel proprio stadio, anche i tifosi rossoblu. Come detto, Marroccu è a Milano per sensibilizzare la Lega perchè, questa dell’Is Arenas, non è solo una vicenda che riguarda il club sardo ma tutto il calcio italiano. Chi si batte con forza è il deputato del Pdl Mauro Pili, il quale chiede a gran voce un confronto tra il nuovo impianto Is Arenas con quello molto più fatiscente del Dall’Ara di Bologna: quel che fa notare Pili è che, in sostanza, lo stadio di Bologna viene autorizzato ad ospitare tutte le gare nonostante sia in quelle condizioni, mentre il nuovo impianto di Cagliari ha bisogno di un permesso ogni gara. Inoltre, sempre Pili, chiede l’intervento dello Stato e della Lega Calcio perchè questo ormai sta diventando un problema di tutto il calcio. Precisa inoltre che, nel caso in cui non si possa giocare a Quartu, il Cagliari sceglierà di giocare in un altro stadio sardo.

 

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