Ionita, l’esperimento da esterno è ancora bocciato

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© foto 11-01-2020 Calcio, Serie A 2019/20, Sardegna Arena, Cagliari vs Milan. Foto Gianluca Zuddas per CagliariNews24.com. Nella foto: Ionita

Walter Zenga continua a schierare Artur Ionita esterno a tutta fascia, ma il moldavo in quella posizione continua a non convincere

Ci sono volte in cui gli allenatori cambiano ruolo ad un giocatore e gli fanno svoltare la carriera. Altre volte, invece, l’esperimento non funziona. Artur Ionita esterno a tutta fascia si può catalogare nella seconda categoria. Walter Zenga ha provato anche ieri il moldavo in quella posizione, largo nel 3-4-2-1 iniziale del suo Cagliari che si doveva contrapporre all’Atalanta. Dopo l’espulsione di Carboni, si è abbassato addirittura sulla linea dei difensori, facendo di fatto il terzino destro. La scelta di ieri, come affermato dallo stesso tecnico a fine gara, è stata presa per fronteggiare la forza fisica degli esterni di Gasperini. Il duello con Castagne, però, è stato perso in partenza.

DIFFICOLTÀ – Se da una parte Ionita poteva contrastare fisicamente Castagne, dall’altra non è mai riuscito ad andarci effettivamente a contrasto. Il centrocampista del Cagliari non ha né i tempi né il passo per giocare in quella posizione. Spesso e volentieri si è perso l’avversario che si inseriva alle sue spalle sul cross del quinto opposto. L’esperimento non aveva funzionato in altre due occasioni. All’esordio contro l’Hellas Verona, Lazovic superava costantemente il rossoblù nell’uno contro uno, sfruttando una velocità superiore. Stesso discorso che si è visto nel secondo tempo con il Torino, quando è entrato al posto di Mattiello. In quel caso Ionita ha dovuto fronteggiare Ansaldi e non è un caso che in quel frangente i granata siano riusciti a riaprire la partita: dal 3-0 al 3-2. Per rimediare Zenga ha poi invertito il moldavo con Nandez, una scelta che sembrava aver messo la parola fine all’esperimento. Ieri invece è arrivato un altro tentativo, frutto probabilmente della voglia di non rinunciare al dinamismo di Nandez in mezzo al campo e della condizione non perfetta di Mattiello Faragò, entrati entrambi a meno di mezz’ora dalla fine. Proprio con il recupero di Faragò, forse ora Ionita potrà tornare a giocare a centrocampo, nel ruolo che ha sempre ricoperto in carriera e che per caratteristiche fisiche e tecniche pare essere quello che più gli si addice.