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Ionita: «Pareggio giusto. Contento di stare a Cagliari»

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Il centrocampista del Cagliari Artur Ionita ha parlato ai nostri microfoni nella mixed zone del Franchi dopo l’1-1 contro la Fiorentina

Senza pause. Dopo la Nazionale, Artur Ionita è tornato titolare nel centrocampo del Cagliari di Maran. A Firenze, contro la Fiorentina (gara terminata 1-1) è stato autore di una prestazione di sostanza, garantendo la solita quantità a centrocampo (non senza sbavature). Al termine del match la mezzala moldava ha parlato ai nostri microfoni nella mixed zone del Franchi.

LE DICHIARAZIONI – «È stato un grande sacrificio di squadra, si poteva anche vincere. C’è stata l’occasione per Joao Pedro, ma anche quella di Chiesa. È stato un pareggio meritato. È stata anche settimana speciale perché tutti tornavano dalle Nazionali. Sono molto felice di questa partita. Ho fatto due partite in quattro giorni con la Moldavia, ma non so se mi sono stancato più per le partite o per i viaggi. Sono stato bene fisicamente. Questo pareggio è molto importante, ogni punto lo è. Ora prepariamo la prossima partita, saranno tre punti fondamentali. Lavoro di fatica? Sì. Per alcuni magari non è un bel lavoro, però io ho soddisfazioni da tutto, anche quando faccio un lavoro più sporco. Per me è una grande soddisfazione, soprattutto far parte di questa squadra. Pavoletti? Io gli ho detto “auguri papà” quando ha fatto il gol. Dopo la partita con il Bologna avevo il ginocchio gonfio e non stavo bene in Nazionale. Non mi sono allenato, ho fatto solo una parte della rifinitura e ho fatto 90′ contro San Marino e Bielorussia. Chievo? Sì, potevo andare lì, ma volevo restare a Cagliari. Chi sta male a Cagliari? Nessuno. Sono sicuro di aver trovato una squadra forte, perché secondo me lo siamo. Il mister ci dà le disposizioni, tutte tre – io, Castro e Barella – possiamo scambiarci la posizione. Il vento oggi è stato incredibile. La partita con il Chievo era un derby quando giocavo nell’Hellas. Ora è una partita come le altre».

Video del nostro inviato a Firenze Marco Guerra

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