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Editoriale

Insigne, giorni di tuono: dal falso nueve al falso rinnovo

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Giorni particolarmente intensi per Lorenzo Insigne: al suo estro l’Italia si affiderà contro la Svizzera, ma il rinnovo con il Napoli resta un punto di domanda

Settimana di fuoco per uno dei giocatori simbolo del calcio italiano, Lorenzo Insigne. Al numero dieci azzurro Roberto Mancini chiede la qualità necessaria per scardinare la difesa svizzera e centrare senza ulteriori patemi la qualificazione ai Mondiali del prossimo anno in Qatar.

L’assenza del laziale Ciro Immobile ha aperto le porte addirittura all’ipotesi di schierare il napoletano non da attaccante esterno, ma da falso nueve. Un ruolo che Lorenzino potrebbe interpretare perfettamente per caratteristiche tecniche, anche se il favorito per coprire il centro dell’attacco resta un Gallo Belotti in evidente crescita nelle ultime apparizioni in maglia granata. E senza considerare le giovani alternative Raspadori e Scamacca, spesso più brillanti con l’Italia che con il Sassuolo.

Ma è chiaro che l’estro del trentenne partenopeo possa risultare determinante contro la solidità della formazione elvetica. Inventiva e genialità che invece nella sua Napoli non sembrano essere più così indispensabili come un tempo.

Le parole del suo agente Pisacane gettano nuove, incombenti ombre su un rinnovo di contratto lontano come non mai: «Ho letto tante sciocchezze sulle richieste per il rinnovo. Il Napoli ha offerto quasi la metà di ciò che guadagna oggi. Ognuno fa il suo gioco ma la società deve fare un passo avanti. I rinnovi si fanno al rialzo. Basta vedere il trattamento a chi prima di Insigne ha firmato un nuovo contratto. Inutile dire che Lorenzo sia rimasto spiazzato».

Il tutto a pochi giorni dalle frasi sibilline del Presidente De Laurentiis: «Se Insigne vorrà rimanere lo accoglieremo a braccia aperte, altrimenti ce ne faremo una ragione». Non esattamente il modo migliore per conciliare una situazione che settimana dopo settimana rischia di incancrenirsi. Da falso nueve a falso rinnovo il passo è brevissimo.