Il Cagliari ha bisogno della sua Curva Nord

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E’ senza dubbio uno degli argomenti più difficili da trattare quello del tifo organizzato. Un modo dove ci sono regole che vanno oltre a quelle della società in cui sono immersi e che lascia tanti punti interrogativi.

A Cagliari il tifo organizzato c’è e si fa sentire. Lo si è capito sabato sera, quando il Cagliari ha giocato quasi tutta la partita, contro il muro della Virtus Entella, senza l’appoggio della Curva Nord. Quella Curva Nord che spesso si è mostrata il valore aggiunto e che durante alcune partite ha trascinato non solo il Cagliari ma tutto il Sant’Elia. Invece, sabato, proprio la Nord, ha lasciato solo il suo grande amore: quei colori, quella bandiera e qualle squadra che rappresenta più della città di Cagliari.

 

Il motivo non è dato a sapersi. Le voci circolano, sia chiaro, ma andiamo oltre a quello che può essere il motivo. Quel silenzio assordante di sabato pomeriggio ha rimbombato in tutto il Sant’Elia, fino a quando l’arbitro ha fischiato il rigore procurato da Melchiorri e realizzato da Diego Farias. Un fatto che non si registrava da tempo.

Basti pensare allo scorso anno quando, nonostante retrocessione fosse ormai l’epilogo scritto per i rossoblù, quella Nord ha sempre continuato a cantare ad incitare tutto lo stadio, a dimostrazione del fatto che l’amore per il Cagliari andasse oltre tutto ciò che circondava quell’annata maledetta.

 

Adesso la musica è di gran lunga cambiata rispetto allo scorso anno,. Il Cagliari comanda la classifica di Serie B con una squadra di qualità e in continua crescita. La Serie A è lì a portata di mano e il Cagliari per acciuffarla ha bisogno di tutti, compresa la Nord.

Ne ha bisogno soprattutto in questo momento, dove ogni punto conquistato è sempre più pesante, sempre più decisivo. Per questo la fatica per segnare e portare a casa il risultato aumenta giornata dopo giornata.

La Serie B è fatta così: arriva quel momento in cui al fischio d’inizio si annullano i conti della classifica e in quei 90 minuti dare tutto potrebbe non bastare. Per questo motivo il Cagliari ha bisogno dei suoi tifosi e ancor di più in questo momento delicato della stagione dove ci si gioca realmente il salto in Serie A.

Adesso tocca alla Nord far sentire la sua voce e trascinare il Cagliari nelle prossime partite casalinghe. Dopo la trasferta di Latina, arriva il Pescara di Massimo Oddo, il quale ha questa partita nel mirino da tanto e sarà fondamentale avere un Sant’Elia caloroso e trascinante, così come siamo abituati a vederlo. La speranza è che per una partita così delicata come Cagliari-Pescara, non venga a mancare la Nord.

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