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Iezzo: «Romano può essere il futuro per la Nazionale! Maldini? Cose che sono sempre successe, ma deve stare attento» – ESCLUSIVA

Gennaro Iezzo, ex portiere del Cagliari, ha parlato con noi in esclusiva di Daniel Maldini, del rendimento dei rossoblù e di Fabio Pisacane
Gennaro Iezzo ha vissuto stagioni importanti nell’isola e infatti nonostante il passare degli anni continua a seguire e a fare il tifo per i rossoblù! L’ex portiere del Cagliari ci ha concesso una lunga intervista esclusiva nel corso della quale ha toccato diversi temi. Dalla vicenda che ha coinvolto Daniel Maldini al rendimento dei rossoblù, da Fabio Pisacane a Alessandro Romano e Paul Mendy. Le sue parole:
Un Cagliari così dopo quattro giornate non lo si vedeva dagli anni 70′. Cosa le è piaciuto di più dei rossoblù in questo inizio di stagione?
«Rispetto agli anni scorsi vedo nel Cagliari più quadratura, nel senso che se negli anni passati si alternavano a partite importanti a qualche gara con qualche sbavatura, oggi vedo il Cagliari veramente molto quadrato in fase difensiva. Questo anche quando ha la palla, gioca con grande personalità e devo dire veramente questa squadra ha avuto una crescita importante rispetto a quella dell’anno scorso. Per questo va dato merito a Pisacane, devo dire la verità, mi ha mi ha impressionato all’inizio quando incominciò in Serie A, ma piano piano veramente mi sta confermando quello che che pensavo: ovvero che è un allenatore dal futuro importante».
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Elia Caprile si sta confermando come uno dei portieri più determinanti del campionato di Serie A. Che idea si è fatto del giocatore del Cagliari?
«Io penso che purtroppo il ruolo del portiere è difficile perché quando purtroppo incappi in qualche errore è normale che rispetto ad altri errori di giocatori di movimento è più evidente. Caprile io l’ho sempre reputato uno dei migliori in A. Da dalle sue prime uscite anche in B, poi la parentesi a Napoli, Caprile ha sempre dimostrato di avere delle grandi qualità. A Cagliari ha trovato la sua dimensione, perché sappiamo – e io ho avuto la fortuna di giocarci – che lì si può lavorare con grande tranquillità, soprattutto quando si è esordienti. E devo dire che lui un po’ come la squadra sta iniziando ad acquisire quell’esperienza che poi lo lo porta a ad essere determinante. Ma su Caprile veramente posso solo dire belle cose, è un portiere bravo tra i pali, bravo anche nella costruzione dal basso, coraggioso nelle uscite. Un portiere forte forte».
In questi giorni si è parlato tanto della positività all’alcol test di Daniel Maldini. Qual è la sua opinione su questa vicenda?
«Maldini è un altro di quei giovani italiani bravi che sicuramente potranno fare le fortune anche della nazionale in futuro. Poi queste cose capitavano anche ai miei tempi che magari per festeggiare una partita a volte si andava e si beveva un bicchiere di birra in più del dovuto, però bisogna stare attenti. Purtroppo vedi poi non succede, ma quando succede poi ti ritrovi sui giornali e a volte si dicono anche cose che magari non sono vere. Quello che posso dire è che magari quando si beve un bicchierino in più, e ci può stare dopo una partita, a guidare deve essere qualcun altro. Com’è giusto che sia però non ne farei un dramma, il problema è che purtroppo a lui il cognome pesa. E allora purtroppo stiamo in un’epoca dove i social fanno di quelle cose incredibili, questo deve valere d’esperienza per il futuro, perché quando si vuole strafare magari dopo una vittoria meglio che guidi qualcun altro».
Fabio Pisacane ha costruito un Cagliari solido, propositivo e coerente. Cosa ne pensa del tecnico campano?
«Come dicevo prima, Pisacane m’ha impressionato. L’anno scorso vedevo un Cagliari che doveva portare il risultato a casa e quando c’era da difendere si stava anche sotto la linea della palla. Poi piano piano c’è stato un miglioramento, quando anche perché ora ha quei giocatori che permettono di fare un gioco come quello che oggi esprime il Cagliari; e lui ha tirato fuori una riconoscibilità che viene apprezzata un po’ da tutti quanti. Però, diciamo che quello che penso – e che credo sia anche il suo pensiero -, è che quando c’hai i giocatori adatti per quello che è poi la tua idea di gioco, tutto allora diventa molto più facile. Anche il solo trasferire le tue idee ai calciatori».
Alessandro Romano è dei protagonisti principali del Cagliari formato 2026-2027 e ora è prossimo alla convocazione in Nazionale. Crede che possa essere il centrocampista del futuro dell’Italia?
«Io penso, come ho detto anche per Maldini, che Romano è un altro giocatore di quelli che mi hanno impressionato perché è molto bravo tecnicamente. E’ un giocatore che calcia bene, contro il Parma ha fatto un eurogol. E’ un calciatore che secondo me può far alzare un po’ l’asticella di un’Italia che deve ripartire dai giovani, e lui secondo me ha tutte le qualità per farlo. È un 2006, ha vent’anni, ha un futuro enorme davanti. Romano gioca con quella disinvoltura che mi piace e mi fa capire che ha personalità e coraggio. E ha tutte le qualità per essere un punto fermo della nostra nazionale in ottica futura. Per questo penso che sia veramente un altro di quei giocatori che il Cagliari è stato bravo ad andare a prendere».
Il tecnico del Cagliari sta dando tanta fiducia all’attaccante senegalese classe 2007 Paul Mendy. E’ la scelta giusta?
«Mendy è un giocatore difficile da marcare, ha forza e cattiveria, a me piace tanto! L’aveva dimostrato già l’anno scorso che è un giocatore importante. Pisacane lo sta praticamente sempre buttando dentro, ma è giusto perché, ripeto, è un giocatore che – un po’ come il Cagliari in generale – sta crescendo anno dopo anno. Il mister fa bene a farlo giocare perché è un giocatore che è veramente difficile da marcare, è imprevedibile, è un altro di quei giocatori bravi che stanno facendo le fortune del Cagliari in questo momento».
L’Inter fin dalle prime giornate ha dato dei segnali importanti. Crede che i nerazzurri siano i destinatati allo scudetto o crede che ci siano delle squadre che potrebbero essere capaci di opporsi? Quali?
«Io penso che l’Inter abbia la rosa più importante in questo momento, come anche negli anni passati. Poi molto spesso sono gli obiettivi a determinare, la Champions League per l’Inter è un obiettivo stagionale importante e sappiamo che comunque ti porta via energie mentali. Quella che oggi secondo me può dar fastidio ai nerazzurri in ottica scudetto è la Roma, questo perché Gasperini ha lavorato in un certo modo e oggi ha la certezza della mentalità dei calciatori, è riuscito a plasmare la sua squadra partendo dall’anno scorso. Con un Dybala in forma, con Malen che è l’attaccante in questo momento più forte in Italia e con una difesa più solida rispetto all’anno scorso, la vedo come quella che potrebbe dar fastidio. Questo fermo restano che l’Inter parte favorita!
Il Napoli è partito in ritardo, penalizzato da un calendario iniziale non facilissimo, ma potrebbe dire la sua qualora riuscisse a recuperare calciatori come McTominay e Anguissa, i quali purtroppo stanno fuori per problemi di salute. In questo momento forse è la Roma quella che potrebbe dar fastidio alla squadra di Chivu.
Juventus, Milan e Lazio le vedi molto più indietro? Sì, penso che rispetto all’Inter e alla Roma, che stanno avendo una continuità sia nei risultati che nelle prestazioni, la Juve, il Milan e lo stesso Napoli in questo momento non stiano dando quelle garanzie per poter arrivare a dar fastidio all’Inter. Ci sono troppi alti e bassi nei risultati e questo sicuramente in Serie A, se non hai un equilibrio ben preciso che ti porta a stare sempre lì attaccato alle favorite, ti fa faticare».
Si ringrazia Gennaro Iezzo per la gentilezza, la disponibilità e la cordialità dimostrate in questa intervista