
Giulini ha parlato del grande avvio di stagione della squadra di Pisacane, del lavoro dell’allenatore e dei protagonisti del momento: le parole
Un inizio di campionato da protagonista, una classifica che sorride e un entusiasmo crescente intorno al Cagliari. La sosta arriva in un momento particolarmente positivo per la squadra di Fabio Pisacane, reduce da un avvio storico che ha riportato entusiasmo nell’ambiente rossoblù.
Il presidente Tommaso Giulini, intervenuto ai microfoni di Radio Anch’io, ha però scelto la strada della prudenza, evitando paragoni troppo importanti con la storia del club e con la squadra che conquistò lo Scudetto. Le considerazioni del tecnico infatti vertono sul rimanere con i piedi per terra e sulla gestione dell’organico da parte del tecnico rossoblù.
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Giulini mantiene equilibrio ed elogia il gruppo di Pisacane
GRUPPO – «La stessa partenza di quella stagione magica 1969/70? Non scomoderei gli eroi dello Scudetto. Abbiamo sicuramente iniziato bene questo campionato, c’è una grande compattezza come in quella squadra mitica, ma ovviamente ci manca un “Gigi Riva”. Siamo felici di quanto fatto sin qui: sarà bello lavorare in questa lunga pausa di tre settimane posizionati nei primi posti della classifica».
PISACANE – «Ho la fortuna di conoscere Fabio da tanti anni, l’ho conosciuto prima da calciatore, prima di ogni cosa apprezzo le qualità dell’uomo. È una persona perbene e questa è la cosa più importante, ancora di più nel mondo del calcio».
CRESCITA – «È arguto, astuto, sempre assetato di conoscenza. Si è fatto mattoncino dopo mattoncino in questi anni, prima con la Primavera, dove ha vinto la Coppa Italia di categoria, poi con la prima squadra. Francamente con lui mi aspettavo che, prima o poi, ci potesse essere un picco».
FUTURO – «In questo momento siamo entrati in una nuova fase, dovremo essere bravi a gestire la situazione. Siamo un gruppo compatto, umile. Spero riusciremo a far sognare a lungo i nostri tifosi o, perlomeno, a rimanere in una posizione di classifica che vorrebbe essere migliore di quella dell’anno scorso».
MALDINI – «Lo seguivamo già da parecchi anni. Avevamo una forte collaborazione con l’Olbia, provammo a portarlo in prestito in Lega Pro, prima che iniziasse il suo percorso in Serie A. Ha un talento pazzesco, magari non è ancora riuscito ad esprimersi al meglio».
CRESCITA – «La nostra sfida sarà quella di fargli fare quel passo in più che ancora non è riuscito a compiere».
VICENDA EXTRACAMPO – «La posizione resta quella del genitore: quando si esce a bere qualcosa è sempre meglio non usare la macchina, farsi accompagnare o prendere un taxi. Vale per tutti».
ROMANO – «Maldini e Romano sono due dei nostri giovani sui quali crediamo tanto. Alessandro è ancora più giovane, classe 2006, è un “tuttocampista”, può giocare in ogni ruolo del centrocampo, è un giocatore molto dinamico».
NAZIONALE – «È un ragazzo che ha le idee chiare, sa quello che vuole. Credo riuscirà ad arrivare lontano, sono contento che il nostro Commissario tecnico gli abbia dato la possibilità di giocare con la maglia dell’Italia e che lui l’abbia scelta».
CAPRILE – «Per Caprile quest’estate ci sono stati parecchi interessamenti ma Elia era convinto di rimanere a Cagliari, sentiva che in questa stagione avremmo potuto fare qualcosa di importante. Per ora i fatti gli stanno dando ragione, sono felice per lui e per noi».
ITALIA – «Credo che dopo Donnarumma, lui e Carnesecchi siano oggi i portieri più forti in Italia. Poi ci sta che in Nazionale, quando hai dei titolari inamovibili come Donnarumma, ci possano anche essere logiche diverse. Elia deve continuare a lavorare, non è detto che magari una convocazione per lui non arrivi al prossimo giro».