Gerrard, Xavi e… Conti

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Maggio 2015 è il mese degli addii. Liverpool saluta Steven Gerrard dopo ventotto anni in reds, tra giovanili e prima squadra. I tifosi del Chelsea dicono goodbye per la seconda volta a Didier Drogba, appena un anno dopo la dolorosa firma di Lampard con il City. I supporter del Borussia Dortmund hanno regalato una commovente coreografia a Jürgen Klopp al termine di sei stagioni sulla panchina giallonera. Mentre a Barcellona dominano le lacrime di Xavi per l’ultima al Camp Nou del centrocampista catalano.

 

 

Tutti grandi campioni che hanno scritto la storia del calcio degli ultimi anni. C’è poi chi per scelta ha voluto scrivere la storia del Cagliari e che dopo sedici anni potrebbe dire ugualmente addio. Non è infatti un mistero che Daniele Conti difficilmente rinnoverà il contratto con il club rossoblù. Il capitano è in scadenza come altri due “senatori”, Francesco Pisano e Andrea Cossu. Anche per loro sono esigue le possibilità di vederli lottare in Serie B nella squadra con cui sono cresciuti. Poco spazio in questo finale di stagione. Per la trasferta di Cesena sono rimasti addirittura a casa per problemi fisici. Ma come Anfield Road ha tributato il storico capitano e il Camp Nou ha salutato uno dei migliori centrocampisti della storia del calcio spagnolo, è giusto che nel suo piccolo anche il Sant’Elia possa fare altrettanto. Un’annata buia, culminata con la retrocessione, non cancella quanto fatto di buono da Daniele Conti in maglia rossoblù. 434 partite e 47 gol che fanno del capitano il giocatore più presente e il centrocampista più prolifico della storia del club. Record di presenze e di emozioni, come i suoi gol decisivi allo scadere contro Napoli e Roma. Sempre l’ultimo a mollare, il primo a crederci. Non è cresciuto come Gerrard e Xavi con quella maglia cucita sulla pelle. È arrivato in Sardegna quasi per caso, quando pesava ancora l’eredità di papà Bruno. Ora a trentasei anni è diventato più sardo di tanti sardi, legando indissolubilmente il suo nome ai colori della città che l’ha adottato. I tifosi lo sapranno perdonare per un finale non degno di quanto fatto in precedenza, perché la retrocessione è anche colpa sua, ma non solo colpa sua. Il destino e il tempo sembrano aver deciso che è giunto il momento di separarsi, da Cossu, da Pisano, ma soprattutto da lui. Domenica contro l’Udinese sarà probabilmente la sua ultima gara, non è ancora dato sapere se della sua carriera o solo con la maglia del Cagliari. Un tributo nei suoi confronti sarà doveroso. Dopo “thanks Stevie” e “gracias Xavi”, Daniele Conti si merita almeno un “grazie Capitano!”.