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Frosinone in Serie A. Ma quante polemiche allo Stirpe

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Il Frosinone ritrova la Serie A dopo due anni tra i cadetti. Niente da fare per il Palermo, sconfitto 2-0 dopo aver vinto di misura la gara d’andata. I rosanero però annunciano la volontà di presentare ricorso

La Serie A 2018/19 ora è al completo. La ventesima squadra ai nastri di partenza del prossimo torneo sarà il Frosinone, che ieri sera ha superato il Palermo nella finale dei playoff. La gara d’andata si era chiusa col successo dei siciliani per 2-1, al “Benito Stirpe” invece hanno avuto la meglio i ciociari, impostisi 2-0. Primo tempo equilibrato, la posta in palio è altissima. A sbloccare il match ci pensa Raffaele Maiello, che al 7′ della ripresa trova l’incrocio con una conclusione dai trenta metri. Pochi minuti più tardi il palermitano Coronado viene atterrato in area da Brighenti: il fischietto La Penna prima concede un calcio di punizione dal limite, poi decreta il rigore e infine torna sui suoi passi assegnando solo la punizione ai rosanero. Nel finale, in pieno recupero, Ciano insacca il 2-0 in contropiede, dando il la all’invasione di campo da parte dei tifosi di casa.

PROTESTE PALERMO – Il Palermo però non ci sta. Tanti gli episodi contestati dal club isolano: dalla mancata assegnazione del penalty, ai palloni gettati in campo dalla panchina frusinate per fermare il gioco, fino all’invasione di campo. Il patron Maurizio Zamparini ha così annunciato ai microfoni del canale You Tube rosanero la volontà di presentare ricorso: «Abbiamo incaricato i nostri legali di fare ricorso, supportandolo con tutte le prove. Credo che l’arbitro abbia cambiato la decisione sul rigore perché assediato e intimidito da tutta la squadra avversaria. Poi è stato intimidito a tal punto da non sanzionare con un cartellino rosso chi ha dato una testata a Nestorovski. È stato un incontro illegale, lo spettacolo di Frosinone è stato indecoroso».

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