Francescoli, “El Principe” compie 59 anni

enzo francescoli 100
© foto Francescoli Cagliari

Spegne 59 candeline Enzo Francescoli, icona del magico Cagliari degli anni ’90 e idolo dei tifosi cagliaritani

Esattamente 30 anni fa nasceva l’asse Montevideo-Cagliari. Arrivato in Sardegna nel 1990 insieme ai connazionali Herrera e Fonseca, Francescoli ha segnato indelebilmente la storia di questo club. Con la maglia del Cagliari El Principe gioca per tre anni, nei quali fa innamorare i tifosi che lo considerano più che un principe, un vero e proprio re. Francescoli era un fuoriclasse unico nel suo genere, capace di regalare stupore con le sue magie con il pallone fra i piedi. Con il club sardo ha collezionato 104 presenze, realizzando 19 reti.

LE ORIGINI – Enzo Francescoli è nato a Montevideo il 12 novembre 1961. Ha mosso i primi passi nel calcio nella sua città con i Wanderers, per poi passare nel 1983 al River Plate in Argentina. L’anno successivo diventa capocannoniere del campionato con 24 goal e si conquista il “titolo” di El Principe, soprannome affibbiatogli dal giornalista uruguayano Vìctor Hugo Morales, che di lui disse: «Enzo aveva un’aria malinconica ma un portamento da vero principe». Nel 1986 sale nell’olimpo del calcio argentino conquistando il titolo con il River. Inoltre, con 25 goal realizzati, è capocannoniere per il secondo anno di fila.

LA FRANCIA – Dopo i mondiali dell ’86 Francescoli sbarca in Europa, in un club francese. Si tratta del Racing Club de France football. Con la squadra parigina, il fantasista uruguaiano realizza 32 reti in tre stagioni. Lascia Parigi e si trasferisce a Marsiglia nel 1989. Con l’Olympic si laurea campione di Francia in una stagione giocata da protagonista e arriva in semifinale di Coppa dei Campioni.

CAGLIARI – L’avventura di Italia ’90 non va a finire bene per Francescoli e la Celeste. La Nazionale di Tabarez esce dalla competizione eliminata agli ottavi dall’Italia. Dopo i mondiali il futuro è un’incognita. Il neo promosso Cagliari di Claudio Ranieri si sta muovendo sul mercato e dopo aver messo gli occhi su Fonseca e Pepe Herrera, riesce ad aggiudicarsi il terzo uruguagio: Enzo Francescoli. Arriva in Sardegna in un aeroporto di Elmas colmo di tifosi festanti, ma l’inizio non è dei migliori, sia per via dei tempi fisiologici di ambientamento a una nuova città, sia per i problemi fisici che avevano condizionato anche le sue prestazione al mondiale. L’avventura nel capoluogo sardo culmina con la cavalcata trionfale del 1992: il Cagliari chiude al sesto posto e si qualifica per la Coppa UEFA.

TORINO – Nella stagione successiva Francescoli deve lasciare Cagliari per le divergenze con il presidente Cellino. Il suo futuro è a Torino, sponda granata. Con il toro gioca 34 partite realizzando 5 goal. La sua avventura italiana termina nel 94′: saluta Torino per tornare a Buenos Aires nel suo River.

RIVER PLATE ATTO SECONDO – L’aria del Sudamerica gli regala una nuova giovinezza. Con la maglia dei biancorossi conquista altri 4 campionati argentine e nel 1996 la Copa Libertadores. Decide di appendere gli scarpini al chiodo nel dicembre del 1997, all’età di 36 anni. Il 1° agosto 1999 ha giocato la partita di addio al calcio al Monumental con la maglia del River contro il Peñarol.

LA CELESTE – Con la maglia dell’Uruguay Francescoli ha partecipato a due mondiali: quello del 1986 in Messico e Italia 90. In entrambe le manifestazioni l’avventura si interruppe agli ottavi di finale, per mano di Argentina (poi campione in Messico) e Italia. le maggiori soddisfazione per El Principe sono arrivate in Coppa America: su 5 tornei disputati ha conquistato ben tre titoli e un secondo posto. In totale con la maglia della Celeste, Francescoli ha disputato 73 incontri mettendo a segno 17 goal.

SIAMO ANCHE SU INSTAGRAM: SEGUICI!