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Fondi per la Serie A: domani la scelta dei club

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Domani a Milano l’assemblea dei presidenti dei club per decidere da chi attingere per nuovi fondi da destinare alla Serie A: in vantaggio CVC e Bain

Circa un mese fa i presidenti delle società di Serie A si erano riuniti per una questione importante: accettare o meno l’entrata di fondi da parte di investitori esteri a favore del campionato, i cosiddetti private equity. La risposta è stato un unanime si, ed era abbastanza prevedibile a prendere in considerazione il periodo storico ed economico in cui viviamo. Nella giornata di domani i venti club si incontreranno nuovamente (si pensava ad una videoconferenza, ma l’argomento è troppo importante e si è preferita la modalità in persona), questa volta per decidere quale compagnia sarà quella a rifinanziare la nostra Serie A.

COSA SUCCEDE – La crisi dettata dall’emergenza Covid ha imposto alle squadre italiane di valutare la necessità di fondi forniti da terzi. Le compagnie di investimenti CVC, Advent, Bain, Fsi sono specializzate in affari del genere: aiutare la società su cui si investe, non solo ricapitalizzando ma aiutando nella formazione e gestione dell’impresa stessa, per poi ritirare la propria percentuale dopo qualche anno. L’idea per la Serie A è quella di lasciare al fondo la decisione sull’amministratore delegato della media company che gestirà i diritti d’immagine del campionato per il prossimo decennio. E nonostante molti club non sono d’accordo, i milioni che entrerebbero nelle casse delle società (e diminuirebbero sensibilmente il rosso dei bilanci) sono troppo ghiotti per non essere accettati. La domanda che si porranno i presidenti sarà dunque: meglio più soldi nell’operazione totale, anche se diluiti (CVC ha un’offerta superiore), oppure una cifra più alta al momento della firma (sarebbe questo il caso di Bain)?

CAPITOLO STIPENDI – Altri argomenti di discussione della seduta di domani, oltre ai fondi per il campionato, all’approvazione per il bando dei diritti d’immagine internazionali per il triennio 2021-2024 e all’inizio delle discussioni per i diritti nazionali (da approvare tra 2-3 settimane), saranno le possibili soluzioni riguardo al proseguo del campionato. La curva epidemiologica, infatti, torna a farsi minacciosa sul nostro Paese, e le squadre pensano alle possibilità da attuare in caso di peggioramento della situazione. Oltre all’ipotesi playoff, idea scaturita qualche giorno fa, si torna a vagliare l’idea di stop del campionato, con relativo taglio degli stipendi per i giocatori. Ovviamente la volontà è quella di terminare il campionato, anche per evitare grane riguardanti i diritti televisivi (con Sky ancora si discute in tribunale). I presidenti, ovviamente, gradirebbero un’alleggerimento nella voce delle uscite riguardanti i salari dal bilancio. Staremo a vedere cosa verrà deciso.

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