Faragò: «Ho voluto il Cagliari a tutti i costi»

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Il centrocampista calabrese è stato presentato oggi al Cagliari 1920 Store del Largo Carlo Felice

Atterrato ieri a Elmas, questa mattina Paolo Faragò ha svolto le visite mediche di rito, che hanno anticipato di qualche ora l’ufficializzazione del suo trasferimento al Cagliari. Pronti via e per il centrocampista si spalancano le porte della Serie A. «È una bella emozione essere qui», ha dichiarato il 23enne calabrese, presentato alle 18 al Cagliari 1920 Store del Largo Carlo Felice. A fargli da spalla durante la conferenza stampa il ds Capozucca, che ha a lungo inseguito l’ex Novara. Qualche mese fa Faragò fu a un passo dal rossoblù, il trasferimento si è però concretizzato solo oggi. «Già in estate – continua il classe ’93 – avevo assaporato l’idea e in questi sei mesi ho maturato l’idea. È una grande emozione ma devo metabolizzare in fretta, già domenica c’è una partita importante. Mi era dispiaciuto non arrivare in estate, ma sapevo di dover continuare a lavorare per dimostrare ancora il mio valore. Ho saputo dell’interessamento domenica, poi la trattativa è stata breve: la società puntava forte su di me, il che mi fa piacere. Quando ho saputo che il Cagliari era interessato a me ho declinato ogni altra offerta, volevo venire qui a tutti i costi».

Faragò e il ds Capozucca

DAL TRAPANI ALLA ROMA – «Sono pronto a cercare il mio spazio, ho voglia di mettermi in gioco e capire la Serie A, mi sento pronto per il salto e non sono spaventato. Fino a 4 giorni fa preparavo la partita con il Trapani, ora preparo la sfida con la Roma e sono contento. Il calcio chiede uomini completi, io lavoro ogni giorno per migliorare entrambe le fasi. Ho corsa e quantità nelle gambe».

Faragò ha scelto il 16, numero ereditato dall’ex rossoblù Munari

SOGNO SERIE A – «L’anno scorso il Cagliari era la più forte del campionato, quest’anno ha cambiato qualche giocatore senza stravolgersi. il gruppo è fantastico. La nostra squadra ha potenziale e margini, può ancora migliorare tanto. Per me il salto vuol dire cambiare avversari, mi proietto in un’ottica nuova ma per il resto non cambia niente. Anzi, preparare queste partite è più facile perché conosco già gli avversari. Nainggolan ad esempio è fortissimo, è il centrocampista moderno. Esordire in Serie A è cosa per pochi, spero di farlo al più presto. A Novara ho lasciato la mia famiglia e un ambiente che mi voleva bene, ma non ho rimpianti. Ho carica e voglia, so che qui troverò la mia nuova famiglia. Ho fatto quasi sempre la mezz’ala, a volte ho fatto il quinto a centrocampo: cerco di adattarmi in più ruoli».

Dichiarazioni raccolte dal nostro inviato Sergio Cadeddu

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