Crotone, Juric alla vigilia: «Avrei preferito non fare la sosta, dobbiamo ripartire bene»

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Sale l’attesa per il monday night della Serie B che domani accenderà i riflettori sullo Scida, dove si affronteranno Crotone e Cagliari per uno scontro fra le due prime forze del campionato. Alla vigilia del match si è presentato ai microfoni il tecnico dei pitagorici Ivan Juric, che ha anticipato i temi della sfida e detto la sua sul momento dei calabresi.
Come altri colleghi della cadetteria, Juric si è detto perplesso sull’opportunità di fermare il torneo per la pausa invernale e ha messo l’accento sull’importanza di ritrovare da subito la concentrazione. Da allenatore della squadra rivelazione del girone di andata, il mister ha poi speso parole di grande rispetto per l’avversaria di domani.

 

Queste le dichiarazioni di Juric alla vigilia: «Il primo posto è un discorso che in questo momento non mi interessa, noi dobbiamo solamente dare tutto al di là del risultato. Francamente avrei preferito non fare sosta invernale, è una cosa che ti stanca mentalmente senza darti modo di impostare una vera preparazione. Non è facile riprendere dopo tre settimane, noi stavamo molto bene mentalmente anche se magari eravamo un po’ cotti fisicamente: il fisico però lo recuperi in cinque o sei giorni, ben più difficile è ritrovare la concentrazione. Dall’inizio dell’anno siamo un po’ contati in difesa e sugli esterni, dobbiamo sicuramente intervenire. Quello che ha fatto la differenza finora è la nostra mentalità: se viene meno quello spirito di sacrificio non facciamo meglio dell’anno scorso. Sarei felice di fare un ritorno all’altezza di quanto visto nel girone di andata. All’inizio dell’anno avevamo parlato di 25 o 28 punti al giro di boa, una cifra buona per salvarsi. L’obiettivo iniziale era quello, adesso rido quando mi si parla di vincere il campionato. Se guardiamo all’estero succede la stessa cosa a Ranieri col Leicester City. Rispetto a Bari, Cesena, Pescara e Cagliari siamo molto sotto e i miei giocatori devono sempre tenerlo presente. La mentalità giusta, che arriva dagli allenamenti e dal sacrificio, è quella che ti fa vincere anche le partite in cui non giochi benissimo. Questa è una caratteristica che puoi perdere facilmente, in più nel girone di ritorno le squadre che erano in difficoltà si rafforzano e diventa tutto più difficile. Per noi è molto importante ripartire bene, perché la corsa sarà lunga e dura ma è fondamentale far capire che ci siamo da subito. Nervosismo per il big match? Io alla vigilia di ogni partita sono in ansia, è così anche stavolta. Fra i rossoblù credo che il top sia Melchiorri, domani mancherà e questo per noi è un bene, ma al suo posto è pronto Giannetti che è un altro campione oppure Sau che è fortissimo: per un’altra squadra l’assenza di Melchiorri sarebbe un disastro, il Cagliari invece è talmente forte che non si preoccupa più di tanto».

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