Cragno: «Vogliamo star lassù. Non vedo l’ora di tornare»

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© foto 10-07-2019 Calcio, Serie A 2019/20, Cagliari vs Aritzo, Stadio del Vento, Aritzo. Foto Gianluca Zuddas. Nella foto: Cragno

L’uscita del tunnel è vicina: Alessio Cragno punta al ritorno in campo e non nasconde le ambizioni europee del Cagliari e le sue in ottica azzurra

E’ stato un 2019 ricchissimo di emozioni per Alessio Cragno, sia dal punto di vista personale che lavorativo. Il portiere rossoblu, ormai sulla via del rientro in campo, ai microfoni de La Nuova Sardegna ha voluto fare una cernita dei momenti più belli dell’anno solare appena trascorso: «In assoluto la nascita di mia figlia Benedetta è la gioia più grande, il matrimonio con Silvia un’altra emozione fortissima. La maglia azzurra un sogno da bambino che si è concretizzato. Essere stato votato come miglior portiere della scorsa stagione è una grande soddisfazione, vuol dire che quanto ho fatto sul campo è stato apprezzato. Ma la cosa più bella è quando riesco ad aiutare la squadra».

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IL CAGLIARI – La sua stagione inizierà a breve, considerato che è fermo dallo scorso agosto per l’infortunio alla spalla rimediato in amichevole contro il Fenerbahce: «Dobbiamo fare di tutto per rimanere lassù, ma alle nostre spalle ci sono squadre partite con l’obiettivo di centrare l’Europa. Noi ci crediamo, le potenzialità sappiamo di averle e l’attuale posizione in classifica ce la siamo meritata sul campo, dove nessuno ti regala nulla. Bisogna lavorare e rimanere umili, proveremo sempre a migliorare. Portieri? La concorrenza è un bene, si alza la competitività e la qualità degli allenamenti, diventa uno stimolo in più. Con Olsen c’è dialogo, scambio di opinioni, confronto costante e stima reciproca. Un bel clima insomma. Non solo con Robin, ma anche con il preparatore dei portieri Bressan e gli altri colleghi Rafael, Aresti e Ciocci: tra di noi c’è grande sintonia. Fuori si soffre molto di più che in campo, non scarichi l’adrenalina quando guardi le partite. Non vedo l’ora di ritornare e non nascondo che andare agli Europei mi piacerebbe tantissimo. Ma ora una cosa alla volta».

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