Cragno: «Atalanta squadra organizzata, non è solo Zapata e Gomez»

© foto Elena Accardi per CagliariNews24.com

Alessio Cragno ha incontrato i ragazzi della Junior TIM Cup ad Asseminello. A margine, ecco le sue parole in vista di Cagliari-Atalanta

I ragazzi dell’Oratorio Poggio dei Pini di Capoterra sono stati ospiti ad Asseminello, dove hanno incontrato Alessio Cragno in vista della Junior TIM CUP, il torneo di calcio a 7 riservato agli under 14. Lunedì alla Sardegna Arena, prima di Cagliari-Atalanta, si giocherà una partita della competizione tra le squadre dell’Oratorio San Luigi Orione di Selargius e dell’Oratorio Sant’Ambrogio di Monserrato.

ORATORIO – A margine dell’incontro, il portiere del Cagliari Alessio Cragno ha parlato della sua esperienza in oratorio fino all’arrivo in Nazionale«L’oratorio? Di quel tempo conservo un ricordo splendido. Stavo alle medie, il periodo di passaggio dall’infanzia all’adolescenza. Ero spensierato, ricordo che per andare a giocare lì mangiavo un panino al volo a scuola e poi correvo al campo, felice di poter andare ad allenarmi». Nella squadra dell’oratorio di Cragno, , la San Michele Cattolica Virtus, hanno mosso i primi passi anche Paolo Rossi e Andrea Barzagli: «Loro hanno hanno giocato ai massimi livelli, vincendo addirittura un Mondiale. Ecco, vincere un Mondiale è il mio sogno, ma mi accontenterei anche soltanto di avvicinarmi ai loro livelli».

ESORDIO – Il portiere rossoblù ha raccontato poi del suo esordio in Serie A, nel settembre del 2014 in casa della Roma, con l’incontro che finì 2-0 per i giallorossi: «Una giornata bellissima, al di là del risultato sfavorevole della partita. Ho avuto la fortuna di debuttare in uno stadio magnifico come l’Olimpico, che in quell’occasione era pure strapieno. Sinceramente non mi aspettavo di esordire, il nostro allenatore, Zeman, dava la formazione appena prima di scendere in campo, quindi seppi tutto all’ultimo, fu tutto un po’ inaspettato. Un ricordo che mi porterò sempre dentro».

ATALANTA – Ora la testa è alla partita di lunedì: «L’Atalanta non è solo Gomez o Zapata; ci sono giocatori del valore di Ilicic e Pasalic che sanno trovare la giocata nel momento giusto. Oltre alle individualità, i bergamaschi presentano una squadra organizzatissima, che attraversa un periodo di ottima forma. Dovremo stare molto attenti, non dar loro l’opportunità di farci male».

DONNARUMMA E BUFFON – Dopo l’Atalanta, il Cagliari sfiderà il Milan di Donnarumma: «In comune abbiamo la giovane età: lui ha qualche anno in meno di me. E la voglia di fare sempre bene e mettere in evidenza le nostre qualità. Ci differenzia la struttura fisica, lui è più imponente, io più agile». Buffon invece, in un’intervista, l’ha inserito nella lista dei suoi possibili eredi: «Non lo sapevo – risponde Cragno fa molto piacere che un mostro sacro come Buffon abbia pensato a me. Il fatto che il più grande interprete del ruolo abbia pensato a me non può che rendermi orgoglioso».