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Corvino tra Lecce e Fiorentina: incrocio speciale per il dirigente: salvezza in palio?

Pantaleo Corvino pronto a sovvertire le sorti di una stagione, il suo passato si intreccia con il presente di un Lecce chiamato a giocarsi tutto nella corsa salvezza
Per Pantaleo Corvino quella di lunedì sera al Via del Mare non sarà una partita come le altre. Di fronte ci saranno infatti le due squadre che hanno segnato in maniera più profonda la sua lunga carriera dirigenziale: da una parte il Lecce, club della sua terra e realtà alla quale è legato da tredici anni di lavoro, dall’altra la Fiorentina, altra tappa centrale del suo percorso, vissuta per dieci stagioni.
Il direttore dell’area tecnica dei salentini ha sottolineato tutto il peso emotivo della sfida, senza però perdere di vista il presente: la priorità assoluta resta la permanenza in categoria dei giallorossi.
Il dirigente ha rivendicato con orgoglio il suo percorso professionale, spiegando il valore di un legame doppio ma chiarendo che oggi conta soltanto l’obiettivo del Lecce.
PASSATO – «Non posso che essere orgoglioso dei 23 anni in cui mi sono diviso tra Lecce e Fiorentina».
FIORENTINA – «Lunedì sarà una gara che ha un peso enorme solo per noi, alla luce degli ultimi risultati la Fiorentina si è tirata fuori. Manca solo un mese per ripeterci ancora… abbiamo fatto sempre il possibile e anche l’impossibile».
CADUTE – «Sappiamo che le cadute fanno parte del gioco, ma bisogna fare di tutto perché questo non succeda. Con le forze rimaste dovremo gettare il cuore oltre l’ostacolo».
Poi l’affondo più duro: «Attaccare il Lecce è follia». Una presa di posizione chiara, che accompagna una classifica ancora apertissima nella zona bassa. Nel testo fornito si evidenzia infatti come la lotta per non retrocedere resti viva, con Lecce e Cremonese appaiate a 27 punti e con lo scenario dello spareggio salvezza ancora possibile in caso di arrivo a pari punti.

