Conti: «A Cagliari sono sempre stato bene, non è stato difficile rinunciare alle offerte»

© foto www.imagephotoagency.it

Una settimana fa ha salutato ufficialmente il calcio giocato e ricevuto il forte abbraccio dei tifosi rossoblù: Daniele Conti è stato salutato dalla sua gente nel modo che si conviene alle bandiere, una rarità ormai nel calcio moderno. Intervenuto quest’oggi alla trasmissione “Il Cagliari in diretta” su Radiolina, l’ex capitano del Cagliari ha raccontato le sue emozioni di quella sera e indicato qualche nome per il futuro del centrocampo rossoblù.

 

CONTI DAY – Impossibile non partire dalla serata del Conti Day: «Quando sono uscito dal tunnel e ho visto la coreografia sinceramente è stato emozionante. Non me l’aspettavo, conosco i tifosi del Cagliari e so che non a tutti riservano queste cose. Anche rivedere i vecchi compagni che non vedevo da anni mi ha fatto piacere, così come il fatto che fosse presente tutta la mia famiglia insieme. Sono state tre cose emozionanti. Mi ha fatto molto piacere che a salutarmi sia venuto anche Massimo Cellino, non ci eravamo lasciati benissimo ma tanti anni non si dimenticano. Per me è stato come un padre, sono cresciuto tanto qui a Cagliari. La staffetta padre-figlio? Ce la siamo studiata bene, mio padre mi ha trasmesso grandi cose, è stato bello. La Sardegna era già parte di lui, perché venivamo in vacanza già da tanti anni: ha nel cuore la Roma, poi Dio ha voluto che io venissi a giocare qui e non può fare a meno di tifare il Cagliari E’ stato altrettanto bello per Bruno junior: ha solo 13 anni ma ha sentito tutta l’emozione. Io amo questa maglia, dunque il sogno è ovviamente quello di vederlo un giorno giocare nel Cagliari».

 

LA BANDIERA – Oggi collaboratore del settore giovanile rossoblù, Conti continua a far parte del club che ha sposato da ragazzo e non ha mai lasciato: «Un ruolo più vicino alla squadra in futuro? Non lo so, io devo ringraziare il direttore Beretta perché mi ha concesso quest’opportunità, ancora devo crescere e imparare in questo ruolo. Come ho sempre detto per me non è stata una fatica rinunciare ai tanti soldi. E’ ovvio che offerte importanti ce ne sono state, ma sia per me che per la mia famiglia non è stato difficile rinunciare, siamo stati sempre benissimo qui. Se devo scegliere un gol che mi è rimasto nel cuore dico quello che ci ha permesso di battere il Napoli al 95° nel 2008. Quando sono arrivato a Cagliari ero giovane e c’è stata anche qualche difficoltà, ma poi mi sono innamorato di questo club e sono orgoglioso di essere entrato a far parte della sua storia».

 

ROSSOBLU’ DI OGGI E DOMANI – Quindi un bilancio stagionale di due rossoblù che si sono resi protagonisti della promozione di quest’anno, ma anche uno sguardo al futuro: «Di Gennaro ha fatto un grande campionato e ha ottime qualità tecniche, speriamo che riesca a ripetersi anche in un campionato diverso come quello di Serie A. Storari ha dimostrato di essere un grande portiere: negli anni passati non ha giocato tanto ma in questa stagione ha fatto molto bene. Colombatto? Ho avuto il piacere di lavorare con lui ad Asseminello, ha ottime prospettive e credo che possa fare molto bene. Lo stesso dicasi per Barella che ha grandissime qualità: non a caso l’ho voluto nella mia squadra al Conti Day. Spero che rimanga e faccia un grande campionato. Deiola? Ragazzo interessante che viene dalle giovanili, ha una bella grinta».

Articolo precedente
Cossu: «Conti Day un’emozione per tutti. Olbia? Ho ancora voglia di giocare e divertirmi»
Prossimo articolo
Playoff Serie B, la prima finalista è il Trapani di Cosmi