Connettiti con noi

News

Conferenza stampa Semplici: «Tutto dipende da noi, lavoreremo per migliorare e salvarci»

Roberta Lai

Pubblicato

su

Secondo ko di fila per il tecnico del Cagliari Leonardo Semplici che, in conferenza stampa, ha analizzato con cura la gara di stasera

Una partita sofferta. Una sconfitta amare, difficile da mandare giù a causa di tanti episodi a favore del Cagliari che, se sfruttati in maniera adeguata, con più attenzione e cattiveria, avrebbero portato la squadra sarda a un risultato diverso. Mister Semplici, in conferenza stampa, ha analizzato la gara di  questa sera contro lo Spezia, evidenziando aspetti positivi e negativi. Ecco le sue parole.

RAMMARICO – «Potevamo pareggiare anche prima, purtroppo la realtà dice che non abbiamo preso punti. Con i “se” e con i “ma” non si fa la storia».

DA MIGLIORARE – «La reazione da parte dei ragazzi c’è stata anche se è normale alla fine perdere qualche distanza. Il loro secondo gol è stato un po’ fortunoso ma quando nascono certe situazioni devi essere ancora più bravo a chiudere l’avversario. Dobbiamo imparare ad essere più accorti, commettere qualche fallo in più, spezzare le ripartenza. Se si commettono degli errori, un allenatore non deve abbattersi ma trovare il modo di migliorare i propri giocatori».

NELLE NOSTRE MANI – «Quando sono arrivato qui il mio obiettivo era tirare fuori il Cagliari da questa situazione. La squadra ja qualità, basta leggere i nomi che compongono la rosa. Sicuramente dobbiamo essere più equilibrati e trovare un certo tipo di spregiudicatezza, partite come quelle di oggi se non le vinci devi almeno riuscire a pareggiarle. La classifica è importante ma dobbiamo ricordarci di dipendere solo ed esclusivamente da noi: spetta a noi fare un certo tipo di prestazione per portare a casa il risultato».

GUAI AD ABBATTERSI – «Non so quando e quanto peserà questa sconfitta, è prematuro dirlo. Bisogna rimboccarsi le maniche, credere in noi stessi. Sono al Cagliari da venti giorni, abbiamo giocato diverse partite ravvicinate, spero in questi quindici giorni di sosta di lavorare per poter aiutare il gruppo e farlo crescere. Guai ad abbattersi, ci faremmo male da soli: ci sono ancora tante altre partite per provare a cambiare marcia. prendere diverso il nostro campionato».

Advertisement