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Conferenza stampa Mazzarri: «Sono in linea con Ds e Presidente per il mercato, domani non si può fallire»

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Il tecnico del Cagliari Walter Mazzarri presenta in conferenza stampa la gara di domani contro l’Udinese alla Unipol Domus

L’allenatore del Cagliari Walter Mazzarri presenta in conferenza stampa la partita di domani delle 20:45 contro l’Udinese alla Unipol DomusCagliariNews24 segue in diretta LIVE le parole del tecnico rossoblù.


INFERMERIA  E GARA – «Nandez e Ceppitelli li valuteremo tra oggi e domattina: sono fiducioso e parlerò con loro. Manca la vittoria in campionato, l’aspetto più importante. Dopo una sconfitta come quella contro l’Inter, voglio sperare che sia stato solo un incidente di percorso. Non guardiamo a ciò che è stato, i ragazzi contro l’Udinese desidero entrino con la giusta cattiveria e concentrazione».

RESPONSABILITA’ – «Da quando alleno penso sempre alla prossima gara, mancano due partite prima che apra il mercato, dobbiamo far rendere i giocatori per i tifosi e spero che ci diano una mano dal 1’ al 95’ nella gara di domani. Incarniamo lo spirito giusto, siamo in casa nostra, attingiamo da dove possiamo attingere. Oggi ho parlato con Presidente e Direttore Capozucca, siamo in linea su ciò che c’è da fare sul mercato. Non parlerò più di questo fino a gennaio».

COPPA ITALIA – «Hai giocatori ho detto che vittoria porta vittoria, anche altre squadre sono state elimanate da club di Serie B non è mai facile. Dev’essere un punto di partenza, domani sarà diverso con altri ritmi, c’è una bella differenza ma prendiamoci il passaggio del turno e la vittoria, ci ha fatto bene vincere».

SCHIERAMENTO TATTICO E ATTACCO – «Non do vantaggi all’avversario, l’Udinese non mi ha detto la loro formazione. Domani saprete modulo e giocatori. L’atteggiamento dell’Udinese va preso con cautela, contro il Milan ha fatto gol su errori dell’avversario, ha giocatori devastanti in spazi aperti. Noi dobbiamo pressare forte, dobbiamo fare bene entrambe le fasi anche aspettarli e farli giocare. Beto sfrutta bene gli errori degli avversari, se ha spazio diventa molto pericoloso».

SITUAZIONI – «a Milano ci ha dato  molto fastidio a tutti, non ho parlato perchè ero nervoso. Domani chi entra in campo, sa che ho 5 cambi, nessuno può sbagliare partita. Posso fare anche un cambio dopo 20 minuti, l’ho già fatto. Ho passato tante situazioni e so che nessuno può sbagliare domani. Non penso a Udinese o Juventus, tutti sono avversari. Se pensiamo giusto, e tutti seguiamo la giusta linea usciremo fuori da questa situazione critica. Nessuno vieta al Cagliari di vincere fuori casa contro avversari tosti. La classifica è corta, dobbiamo raggiungere la zona salvezza prima possibile».

FARAGO’ E CARATTERE – «Faragò si allena da poco, ha avuto un infortunio lungo, volevo provarlo con il Cittadella ma ho preferito far esordire Desogus. So che ruoli può ricoprire, può darci una mano al girone di ritorno, deve acquisire ritmo. Io parlo sempre a quattr’occhi con i giocatori, la squadra è composta da tante personalità, io parlo con tutti e terrorizzo qualcuno se lo vedo superficiale. Parlo per mezz’ora con ciascun giocatore, devo creare empatia e ho il dono di capire con chi ho a che fare davanti, questo per far crescere i giocatori. Do certezze, tolgo le emotività a chi le sente maggiormente. Devo uniformare il gruppo nonostante siano tutte persone differenti, dentro la partita devono andare tutti sulla stessa direzione».

BILANCIO ROSSOBLÙ – «Mi aspettavo una situazione meno difficoltosa, non lo nascondo. Guardando i punti il bilancio non è positivo, se vogliamo stare in Serie A dobbiamo muoverci perchè siamo indietro. Vivo di partita in partita, al momento non sono contento e non vedo l’ora che arrivino migliori risultati il prima possibile».

GIOVANI DEBUTTANTI E SALERNITANA – «Io non guardo e non spero alle disgrazie altrui, penso solo per me stesso a fare bene. Ho percepito che dobbiamo, piano piano, togliendoci dalla situazione negativa, abbiamo un settore giovanile organizzato con giocatori buonissimi e sono bravi. Se avessi qualche punto in più domani avrei messo qualche giovane, ma questo devo farlo quando la squadra sta bene, come ho fatto con Insigne. Qui c’è da far bene, ho le idee chiare per far crescere i giovani in questa società e bella città. Bisogna fare bene e lanciare i giovani, cultura del sacrificio e del lavoro, poi vedi che escono realtà come l’Atalanta: però ci vuole tempo, ma queste cose si possono fare».

OBBIETTIVO FUTURO – «Sono venuto con tanto entusiasmo ed esperienza, vedendo da fuori pensavo di fare subito meglio ma così non è stato. Abbiamo vinto una sola partita in campionato, mettiamo qualche squadra dietro di noi e poi vediamo. Raggiunta la salvezza voglio arrivare più in alto possibile, non voglio mettermi limiti».

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