Conferenza stampa Juric: «Pisacane è un ragazzo sveglio, sta facendo un grande lavoro! Mendy è un giocatore molto interessante»
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Conferenza stampa Juric: «Pisacane è un ragazzo sveglio, sta facendo un grande lavoro! Mendy è un giocatore molto interessante»

Conferenza stampa Juric: l’allenatore del Monza interviene alla vigilia della partita della 7a giornata contro il Cagliari di Fabio Pisacane

Ivan Juric, tecnico del Monza, interviene in conferenza stampa in vista del match della 7a giornata del campionato di Serie A 2026-2027 contro il Cagliari. Le sue parole:

LA CONFERENZA STAMPA DI JURIC

DIFESA DEL MONZA E SOLIDITÀ DEL CAGLIARI – «Penso che noi abbiamo fatto una buonissima fase difensiva in tutte le partite, togliendo la Lazio, dove abbiamo subito pochi tiri e poche occasioni, però siamo stati veramente penalizzati da varie situazioni, sia sui calci piazzati sia sui tiri da lontano, senza concedere vere occasioni da gol. Ero molto contento di come ha retto la squadra. Nel primo tempo contro la Lazio, sicuramente, il modo in cui abbiamo difeso non mi è piaciuto, abbiamo concesso troppo. Il Cagliari invece ha trovato questo equilibrio, subisce anche tanti tiri, si difende un po’ più basso, ma sempre con grande qualità. Sicuramente la loro classifica è stata costruita molto sulla parte difensiva. Normalmente le mie squadre prendono veramente pochi gol, sia a Torino sia a Verona, e sicuramente c’è da migliorare. Non credo che sia colpa di un singolo. Nelle prime partite ero molto soddisfatto della fase difensiva e vedevo tante situazioni che ci andavano male. Contro la Lazio, nel primo tempo, penso che la fase difensiva globalmente non sia stata fatta bene».

CRESCITA DEL MONZA E MARGINI DI MIGLIORAMENTO – «Penso che nel primo tempo contro la Lazio abbiamo fatto passi indietro rispetto a quello che mi aspettavo e credevo. Poi nel secondo tempo c’è stata una grande dimostrazione di quando la squadra è concentrata, fa quello che deve fare e anche con un uomo in meno crea cinque o sei palle gol. Meritavamo il pareggio e non siamo riusciti a farlo. Sono molto fiducioso. Alla fine le prestazioni contano. Ero molto allegro prima della partita, dopo il primo tempo ero un po’ meno ottimista, poi dopo il secondo tempo sono tornato a esserlo. Dipende molto dalle prestazioni che andiamo a fare».

RECUPERO DEGLI ALTRI INFORTUNATI – «Per questo ciclo di partite sicuramente no. Magari la prossima settimana qualcuno potrebbe cominciare ad allenarsi con noi, anche se è uno di quelli che non gioca da mesi. Dopo la sosta spero di avere sia Pessina sia Ziolkoski, che hanno cominciato a correre e devono mettersi a posto fisicamente. Poi dovremo inserire anche loro in qualche modo».

GIUDIZIO SU FABIO PISACANE – «Sta facendo un grande lavoro. È un ragazzo sveglio, mi sembra che abbia trovato il modo giusto di affrontare le cose. Anche i ragazzi che arrivano lì, che magari non hanno fatto bene in passato, riescono a esprimersi. Sta facendo un grandissimo lavoro, è bravo».

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IMPORTANZA DEI PORTIERI E RENDIMENTO DI CAPRILE – «Il portiere è fondamentale. Anche guardando Venezia-Napoli, di cosa parliamo? Di un portiere che ha parato sette o otto occasioni da gol più un rigore. Se ci fosse stato un altro portiere, la partita sarebbe finita 4-0, 5-0 o 5-1. Penso che anche Caprile stia facendo un lavoro straordinario. Il portiere è fondamentale come l’attaccante, per questo costano. L’attaccante che fa gol e quello che sbaglia fanno la differenza».

CENTROCAMPO DEL MONZA E AUTOMATISMI DA MIGLIORARE – «Secondo me c’è da migliorare tanto. Sono ragazzi molto giovani. Folorunsho lo sto adattando a una posizione in cui ha giocato veramente poche volte nella vita, perché è sempre stato più una mezzala. Negli automatismi, nelle coperture preventive e nella capacità di percepire il pericolo dobbiamo crescere molto. Io vedevo questo in Matteo fin dall’inizio: con la sua esperienza e il suo carisma capisce quello che sta succedendo in ogni momento. È una cosa che arriva con il tempo, non è facile allenarla e ci stiamo provando, facendo vedere le varie situazioni e come un giocatore reagisce quando perdiamo la palla. Ci sono giocatori fantastici che sanno subito come frenare un contropiede. Altri ancora non percepiscono il pericolo che si crea. Quando parlo di miglioramenti, sono queste le cose su cui dobbiamo lavorare molto».

SISTEMA DIFENSIVO DEL CAGLIARI – «Loro giocano anche a cinque. Dipende dalle squadre che affrontano. Fino adesso hanno cercato la superiorità numerica dietro e si sono basati su quello. Si adattano all’avversario che trovano: se ci sono tre attaccanti, difendono a quattro; se sono quattro, difendono a cinque».

FIDUCIA IN NGONGE – «È un giocatore forte. Come ho detto prima, se non giochi per quattro o cinque mesi, passi attraverso un infortunio, poi arrivi, lavori bene e fai vedere che hai le caratteristiche giuste, devi cominciare a giocare. Penso che sia un giocatore forte, che abbia qualità, tiro, forza nelle gambe e accelerazione. Ha tante cose positive. Se non lo fai giocare mai, non lo vedremo mai. È chiaro che devi pagare qualcosa all’inizio, devi anche perdonare certe cose, andare oltre e avere fiducia in lui. Poi il tempo e le prestazioni diranno se abbiamo ragione. Pensiamo che con il lavoro possiamo tirare fuori il meglio da lui. Secondo me bisogna far giocare i giocatori forti, sapendo che la situazione non è ideale».

DANY MOTA E IL SUO CAMBIAMENTO – «Non avevo letto quello che ha detto, mi fa piacere. Deve continuare così, è molto semplice. Secondo me ha tutte le qualità, sia fisiche sia tecniche, ma soprattutto umane. Uno che contro il Sassuolo non ha problemi quando gli dico di bloccare la fascia, si sacrifica e lo fa, significa che non pensa a se stesso ma alla squadra. Deve solo continuare così, allenarsi più forte possibile e cercare di fare grandi partite. Poi nella vita si vedrà dove andrà a proseguire la sua carriera. Quello che è importante è che dia sempre tutto per la squadra, come ha fatto fino adesso».

PERICOLI DEL CAGLIARI E QUALITÀ DI MENDY – «Hanno giocatori di gamba. Maldini sta facendo benissimo, Mendy è un giocatore interessantissimo perché sta abbinando sia la protezione della palla sia l’attacco della profondità, cosa che non è facile trovare insieme. Normalmente un attaccante fa una cosa oppure l’altra, lui fa entrambe. A volte domini la partita e loro riescono a ripartire velocemente. Bisogna avere una grandissima attenzione sulle preventive, non concedere ripartenze e aggredire subito per impedirgli di ripartire. D’altra parte è una squadra che, se la lasci giocare, ha giocatori di grande qualità. Romano e Winks sanno giocare, sanno proporre. È una squadra difficile da affrontare».

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