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Conferenza stampa film Gigi Riva: le parole post anteprima dei protagonisti

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Le parole dei protagonisti dello Scudetto del Cagliari a seguito del film dedicato allo storico attaccante Gigi Riva

(Lorenzo Schirru inviato al cinema Odissea di Cagliari) – Le parole dei protagonisti dello Scudetto del Cagliari a seguito dell’anteprima di “Nel nostro cielo un rombo di tuono”, il film dedicato a Gigi Riva – diretto da Riccardo Milani. Tra gli ospiti Massimiliano Orfei, Giuseppe Tomasini e Angelo Domenghini. E’ intervenuto in conferenza stampa nel post partita dell’Unipol Domus. Le dichiarazioni in diretta LIVE:

SCUDETTO (Tomasini) – «Siamo arrivati secondi un anno prima, non avevamo la forza di crederci. Il secondo anno siamo andati bene, eravamo in testa, eravamo un gruppo unito e abbiamo vinto uno Scudetto in Sardegna, una terra, la miglior isola del mondo. Perché c’è tutto, il popolo sardo, da ammirare. Sono 54 anni qua, ho fatto una scelta che ho indovinato».

AMICI (Domenghini) – «E’ importante sapere di essere diventati grandi. Siamo tutti amici, i sardi hanno capito cosa è il calcio, cosa significa aver vinto uno Scudetto, per quello che davamo sul campo. Perché davamo tutto e soprattutto Gigi è stato il numero uno a Cagliari. Senza Gigi lo Scudetto non si sarebbe mai vinto. Lui ha trascinato tutto e tutti sul campo. Se è amico, allora lo è per tutta la vita. Eravamo tutti amici sul campo. Questa squadra, questo Gigi possono rappresentare una cosa stupenda per quello che ha dato, per quello che i bambini piccoli vedranno nel filmato»

FIDUCIA (Milani) – «Le difficoltà maggiori in questa realizzazione? E’ una storia che racconta Gigi, non la racconto io. E’ una storia scritta che ho cercato di mettere insieme con il dovuto rispetto di quando si entra in casa degli altri, la storia di un popolo e di una terra. Penso che Gigi si sia fidato, ha capito la sincerità, l’affetto. Gigi seleziona molto, potergli parlare e passare delle ore con lui, a volte senza mai parlare. Anch’io parlo pochissimo nella vita, però è stato un modo per cementare la fiducia, trovarsi su delle cose che Gigi mi ha detto che non ho messo nel film. E’ una figura che merita rispetto e c’è un limite che non bisogna passare, per rispetto di Gigi e della terra che rappresenta. La fiducia è stata la parola chiave. So’ che se una persona come Gigi ti arriva a dire “Vieni quando vuoi questa èp casa tua” è una cosa che mi porto dietro»

PROTEZIONE (Milani) – «Sapete meglio di me quanto Gigi voglia bene a questa terra. Perché si è sentito rispettato, protetto, difeso. E lui ha fatto lo stesso. Quando si mettono insieme rapporti così, si sconvolge la storia perché così è stato vincendo uno Scudetto in una terra come la Sardegna. Sconvolgi aspetti di una società, di una cultura. Ho lavorato cercando di dare un valore a questo film di un uomo che deve stare a testa alta. Ha fatto scelte, ha pagato dei prezzi e sta bene per questo. Quando si parla di coerenza, si parla anche di coraggio. Resta questa lezione qui»

INCREDULO (Milani) – «A un certo punto, compresi i figli, mi dicevano “stai facendo una cosa impossibile, che non succederà mai”. Adesso siamo qui ed è tutto merito della fiducia. Al primo ciak con Gigi pensavo che non poteva essere vero»

IDEE (Milani) – «Gigi è rispettato da tutti, in tanti lo stanno a sentire, ad ascoltare, la storia di Gigi dice molto e spero sia visto da molti per far vedere questa forza delle idee che trasmette. E’ un film che ha la sua dimensione, che ha una forza diversa a Cagliari e in Sardegna»

ESCLUSIVA (Massimiliano Orfei) – «Abbiamo portato un film come se fosse un regalo, un’esclusiva nelle sale in Sardegna. Quello che pensiamo è che contiamo sulla risposta di quello che ci aspettiamo sia un grande successo, soprattutto in Sardegna. Contiamo tanto su un film come quello su Gigi Riva»

SCONVOLGIMENTI (Milani) – «Io amo molto il calcio. Per far sì che sia sempre nobile, bisogna sempre difenderlo. Gigi lo ha fatto e si è misurato tanto nella vita quanto nel gioco del calcio, non si è mai risparmiato, non si è mai pentito di alcun gesto. Aveva la voglia di vincere, era contento di poter rappresentare un popolo che sapeva quanto fosse pesante andare in Sardegna. La passione del calcio è sommata alla passione sociale di difendere e rappresentare un popolo. Il calcio continua a piacermi anche se è cambiato così come è cambiata la società. C’è una scuola calcio a suo nome e Gigi sapeva che mettendo il suo nome avrebbe dato un peso sociale»

INVIDIA (Tomasini) – «Invidia di Gigi? Se provasse invidia, allora non lo conoscerebbe. Chi ha conosciuto Gigi, allora saprebbe che lui nemmeno sa cosa è l’invidia. Lui è una persona normale, semplice e umile nonostante fosse sopra tutti noi»

CUORE (Domenghini) – «Per quello che ha fatto e ha voluto fare, Gigi ha fatto tutto con il cuore, con la famiglia con i figli»

REGALO (Milani) – «Non c’è stato nessun pensiero di ripensamento da parte di Riva. Perché mi ha dato la sua parola e la parola data ha un valore. L’ultimo ciak fatto Gigi, a casa sua, si saluta il protagonista battendo l’ultimo ciak e celebrandolo con un applauso, cosa fatta anche con Gigi. Eravamo trenta persone a casa sua, siamo scesi tutti quanti e mi accorgo di aver lasciato l’ultimo ciak che (alla fine) è rimasto a casa di Gigi»

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