Chi è Massimo Rastelli: il profilo del neo tecnico rossoblù

Massimo Rastelli
© foto www.imagephotoagency.it

E’ arrivata poche ore fa l’ufficialità di Massimo Rastelli sulla panchina del Cagliari. Il tecnico campano si è legato al sodalizio rossoblù per i prossimi tre anni

Massimo Rastelli ha alle spalle sei anni di carriera in panchina, l’ex attaccante arriva in Sardegna per cercare di centrare l’obiettivo della promozione in Serie A: ecco l’identikit del nuovo allenatore del Cagliari Calcio.

Massimo Rastelli: in campo

Nato a Torre del Greco nel 1968, Massimo Rastelli inizia la carriera da giocatore nel 1987, in serie D con la maglia del Solofra. Dopo le esperienze tra serie C e B con le maglie di Catanzaro, Mantova e Lucchese, l’attaccante esordisce in serie A con il Piacenza, dove dal 1997 al 2001 contribuisce a due salvezze nella massima serie e ad una promozione dopo la retrocessione del 1999-2000. Veste poi le maglie di Napoli, Reggina, Como, Avellino, Sorrento e Juve Stabia, tra serie B e C. In totale realizza 8 reti in Serie A e 68 in Serie B.

Massimo Rastelli: in panchina

Dopo l’addio al calcio giocato Massimo Rastelli inizia subito la carriera di allenatore: nell’anno successivo al suo ritiro siede nella panchina della Juve Stabia, l’ultima squadra da giocatore, in Lega Pro seconda divisione. Al primo anno con le vespe centra subito la promozione in Lega Pro prima divisione. Nella stagione successiva viene chiamato a sostituire l’esonerato Florimbi sulla panchina del Brindisi, in Lega Pro seconda divisione, ma l’anno successivo cambia di nuovo squadra, accasandosi a Portogruaro, nell’ex serie C1, chiudendo il torneo a metà classifica.

Al termine del campionato Massimo Rastelli trova l’accordo con l’Avellino, società in cui aveva giocato dal 2004 al 2006. Al primo anno Rastelli guida i suoi alla promozione in serie B ed alla vittoria della Supercoppa di Lega di Prima divisione. L’anno successivo non solo centra l’obiettivo della salvezza, ma sfiora addirittura i play-off promozione, con gli irpini che si posizionano undicesimi a sole tre lunghezze dall’ottavo posto. Nella stagione successiva guida l’Avellino sino all’ottavo posto, centrando i play-off. Dopo il passaggio del turno ai danni dello Spezia, gli irpini sono stati eliminati in semifinale dal Bologna, alla fine promosso in serie A.

Massimo Rastelli: i moduli

Alla guida dell’Avellino il tecnico campano ha utilizzato inizialmente il 3-5-2, cambiandolo successivamente con il 4-3-1-2, senza disdegnare altre soluzioni tattiche in base all’avversario, dimostrando molta attenzione ai dettagli e particolare flessibilità anche a partita in corso. Il modulo predefinito di Massimo Rastelli resta comunque il 4-3-1-2, lo stesso che dal 2008 al 2014, prima dell’avvento di Zeman e del suo 4-3-3, è stato l’abito su misura del Cagliari.