Chi è Ianis Hagi, il figlio d’arte che piace a Zenga – VIDEO

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L’allenatore del Cagliari Walter Zenga ha elogiato in prima linea Ianis Hagi, figlio di Gheorghe: il profilo del talento rumeno

Hagi è un cognome che ha bisogno di poche presentazioni nel calcio. Gheorghe negli anni ’90 era considerato uno dei migliori talenti del calcio europeo. Trequartista mancino e spesso paragonato a Maradona, ha giocato per Real Madrid e Barcellona. In mezzo la parentesi italiana con il Brescia, per poi chiudere la carriera in Turchia con il Galatasaray. Proprio a Istanbul è nato il 22 ottobre del 1998 suo figlio Ianis, che come il papà è un trequartista.

Chi è Ianis Hagi

Il cognome pesante ha portato Ianis a far parlare di sé quando era ancora giovanissimo. Dopo una parentesi con lo Steaua Bucarest, passa nel 2009 al Viitorul, la squadra fondata da sua padre, dove trascorre 5 anni, trovando spazio anche in prima squadra con tanto di gol. La Fiorentina lo porta in Italia nel 2016 per una cifra intorno ai 2 milioni di euro. Gioca con la Primavera ed esordisce in prima squadra, proprio a Cagliari il 23 ottobre dello stesso anno nella gara vinta dai viola per 5-3 al Sant’Elia. Disputa un’altra mezzora abbondante nell’ultima giornata contro il Pescara, mentre nella stagione successiva non troverà più spazio. Lascerà così Firenze dopo appena 42′ in Serie A.

Ritorna così al Viitorul già nel gennaio del 2018 per vincere la Coppa e la Supercoppa di Romania. Neanche il tempo di essere di nuovo a casa e gli viene subito consegnata la fascia da capitano. Nel novembre del 2018, a 20 anni, ha esordito anche con la Nazionale rumena, accumulando finora 10 presenze. Aveva fatto tutta la trafila nelle selezioni giovanili: con l’Under 21 è arrivato fino alle semifinali dell’Europeo di categoria disputato in Italia nel giugno 2019 , arrendendosi solamente alla Germania in semifinale, dopo aver siglato due gol nella fase a gironi contro Croazia e Inghilterra. La scorsa estate ha salutato nuovamente la Romania. Complessivamente in una stagione e mezzo con il Viitorul ha messo dentro un bottino di 20 gol e 12 assist in 53 presenze, compresa una rete siglata nei preliminari di Europa League. Si è trasferito in Belgio, al Genk facendo così il suo esordio in Champions League. Nella fase a gironi ha giocato sia contro il Napoli sia contro il Liverpool. Lo spazio avuto però è stato poco: solamente 14 gare presenze in campionato condite da 3 gol e 4 assist. A gennaio è volato in Scozia ai Rangers di Glasgow allenati da Steven Gerrard con la formula del prestito. Ha siglato una doppietta al Braga nell’andata dei sedicesimi di Europa League, mentre al ritorno ha dato l’assist per il gol vittoria in Portogallo, permettendo così agli scozzesi di avanzare agli ottavi. In Premiership, prima dell’interruzione, ha siglato un gol e un assist in 7 presenze.

Situazione contrattuale e il gradimento di Zenga

Ianis Hagi è di proprietà del Genk ma in prestito con opzione di riscatto in favore dei Rangers. Gli scozzesi, secondo gli ultimi rumors di calciomercato, sembrano intenzionati ad acquistarlo per 5-6 milioni di euro con l’obiettivo di rivenderlo a circa il doppio per fare un’importante plusvalenza. Su di lui c’è soprattutto la Lazio, ma è visionato con attenzione anche da Manchester City, Tottenham, Siviglia e Ludogorets. Walter Zenga si è però esposto in prima persona ai microfoni della testata rumena Antena Sport, rivelando il suo gradimento per un giocatore che conosce da tempo (leggi qui le sue dichiarazioni). In Romania Zenga ha anche allenato e vinto un campionato con lo Steaua Bucarest nel 2004/05, quando Ianis però era ancora troppo piccolo. L’attuale allenatore del Cagliari ha continuato evidentemente a seguire il calcio rumeno, tanto che ha provato a portare Hagi jr al Crotone nel 2018. Il padre però preferì riportalo in Romania dopo il poco spazio avuto a Firenze.

Caratteristiche tecniche

Ianis Hagi, come papà Gheorghe, nasce trequartista, me nel corso della sua breve carriera ha dimostrato di poter ricoprire qualsiasi ruolo offensivo, anche come prima punta, ma soprattutto come ala, preferibilmente a destra. È ambidestro, calcia bene con entrambi i piedi e la dimostrazione è data dal fatto che tira i rigori, batte punizioni e angoli indifferentemente con il destro e il con il sinistro. In fase di possesso questo gli permette di essere imprevedibile quando parte sull’esterno, perché può sia andare sul fondo per il cross sia accentrarsi per crossare. È dotato di ottima tecnica e capacità di dribbling. I paragoni con il padre, per quanto scomodi, sono ovviamente scontati e si sprecano. «Per ora è presto, quando andrò in pensione faremo i conti», ha sempre commentato Ianis.