Che fine hanno fatto – Eric Tinkler

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Per la serie Che fine hanno fatto, oggi tocca al primo sudafricano che abbia mai calcato un campo di calcio italiano, il mitico Eric Tinkler, in forza al Cagliar, fortunatamente per i tifosi sardi,i solo per la stagione 1996-1997. Tinkler nasce a Roodepoort, in Sud Africa, il 30 Luglio del 1970, e dopo una lunga trafila di formazioni giovanili, a 18 anni approda al Wits University, una delle squadre più importanti del Sudafrica: qui, il giocatore si impone subito nel ruolo di centrocampista centrale, dimostrando grandi doti di resistenza. Nel 1990 si spalancano le porte dell’Europa, dove arriva in Portogallo al Vitoria Setubal, dove milita fino all’esplosione  durante la Coppa d’Africa del ’96 che segnerà il suo arrivo in Sardegna. Nel 1996 arriva infatti la storica vittoria della Coppa d’Africa, che il centrocampista disputa da titolare assoluto, segnalandosi come uno dei migliori giocatori del torneo. Nell’estate del 1996, arriva quindi l’approdo al Cagliari, dove tutti gli addetti al settore si aspettavano la sua consacrazione definitiva, ma così non fu. Quell’anno, il presidente Massimo Cellino chiama alla guida della squadra l’uruguaiano Gregorio Perez, che decide di portare con sé Tinkler, straordinario incontrista, gran tiratore da fuori e specialista sui calci piazzati, anzi, “un Bisoli più raffinato” come venne definito dal Messaggero Sardo. L’inizio di stagione è a dir poco tragico: il Cagliari totalizza solo quattro punti in sei giornate, sancendo l’addio di Gregorio Perez che verrà sostituito da Carlo Mazzone. Tinkler, che nei primi incontri non aveva affatto sfigurato con Mazzone finisce nel dimenticatoio e riesce a far intravedere solo qualche scampolo di bel gioco. Alla fine la sua carriera in rossoblù si chiuderà con 20 partite giocate e 0 gol segnati. A fine stagione il Cagliari retrocede in B e decide di spedire Tinkler il più lontano possibile. Nell’estate del 1997 i dirigenti del Barnsley, club di Premier League, si innamorano di Tinkler, arrivando addirittura ad offrire alla società isolana la cifra record di  11 milioni di sterline per portarsi a casa il centrocampista: scontata la risposta affermativa da parte di Cellino, che dà vita ad uno dei trasferimenti più costosi nella storia del calcio inglese! Ma il sudafricano, giocatore portafortuna all’inizio della sua carriera, inverte la tendenza, e come a Cagliari il suo arrivo coincide con la retrocessione del club in First Division, pur se al termine di una stagione tutto sommato egregia (25 presenze e due gol). Nel 2005, Tinkler decide di accettare l’offerta del Wits University, il club dove aveva iniziato a giocare da ragazzo, dove diventerà giocatore-allenatore della squadra, riuscendo ad ottenere il patentino Uefa A.

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