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Editoriale

Champions League: Inter con esperienza, Milan con riverenza

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Il martedì sera di Champions League restituisce credibilità all’Inter formato Europa, mentre per il Milan le chance sono ridotte

Serata di Champions League dalla doppia faccia per le formazioni italiane. Risultati opposti per le milanesi e qualificazione agli ottavi che da un lato si riapre, ma dall’altro si chiude pericolosamente

Iniziamo dalle note liete di San Siro, laddove l’Inter di Simone Inzaghi ha riassaporato il gusto del successo che mancava da una vita nella competizione continentale. Non è stata una partita semplice quella contro la rivelazione Sheriff Tiraspol che anche alla Scala del calcio ha messo in mostra le sue qualità: organizzazione e capacità di ripartire in primis.

I nerazzurri hanno però sapientemente condotto le operazioni in sicurezza, senza farsi scalfire nemmeno dal pareggio subito a inizio ripresa. Il tutto aggrappandosi all’esperienza di due tra gli uomini che più hanno dimestichezza con le notti europee. Dzeko e Vidal protagonisti assoluti in un successo indispensabile per mantenere vive le speranze di centrare gli ottavi. La prossima trasferta in Transnistria non potrà prescindere da un risultato positivo per corroborare il progetto.

Fredda, freddissima, è invece la situazione in casa Milan. A Oporto è arrivata la terza sconfitta in altrettante gare, meritata ben al di là del risultato di misura e di un gol piuttosto irregolare come fardello da sopportare. La prestazione dei rossoneri non è stata infatti all’altezza di quelle precedenti contro Liverpool e Atletico Madrid, un deciso passo indietro nel percorso di crescita in ambito continentale a livello di personalità e qualità.

D’altronde la difficoltà estrema del girone era ben nota sin dal giorno del sorteggio ma, paradossalmente, la situazione non è poi così drammatica in chiave qualificazione. Battendo i lusitani di Conceicao nel ritorno, e confidando che i Reds si ripetano ad Anfield contro il Cholo Simeone e i suoi ragazzi, ecco che per Pioli più di qualche spiraglio potrebbe riaprirsi. Servirà prima di tutto cancellare quel senso di riverenza percepito all’Estadio do Dragao, poi provare a confezionare l’impresa stile Atalanta 2019. In fondo, la situazione di classifica è esattamente la stessa.