Cellino convoca gli staff tecnici, l’AIAC si oppone: «Viola il DPCM»

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L’ex patron del Cagliari, oggi al Brescia, torna a far parlare di sè. La convocazione degli staff tecnici nonostante le restrizioni imposte dal governo fa tuornare l’Assoallenatori

Quarantena, ma non per tutti. Massimo Cellino, che qualche giorno fa aveva sollecitato un intervento del governo per salvaguardare il calcio nostrano di fronte alla difficile situazione portata dal diffondersi del Coronavirus, torna sotto i riflettori. Con una delle sua uscite fuori dai canoni. Il patron del Brescia, come denunciato dall’Assoallenatori, ha convocato gli staff tecnici di Grosso e Corini a Torbole Casaglia in barba al decreto presidenziale ed alla sospensione degli allenamenti.

L’AIAC NON CI STA – Pronta la reazione dell’AIAC: «Tale convocazione appare del tutto illegittima e strumentale, nonché contraria al buon senso, alla correttezza e alla buona fede nell’esecuzione del contratto, tenuto conto della gravità della situazione che sta interessando proprio in questi giorni la provincia bresciana e considerata l’attuale sospensione degli allenamenti della prima squadra, in ferie sino al 28 marzo. La richiesta appare, inoltre, violativa delle disposizioni del DPCM del giorno 11/03/2020. L’AIAC stigmatizza e censura fermamente l’iniziativa del Club ed è accanto ai propri associati, preannunciando fin d’ora l’intenzione di intraprendere ogni iniziativa e denuncia alle autorità sportive e di sicurezza nazionale a fronte di una condotta che andrà valutata anche sotto il profilo dell’eventuale rilevanza penale. Si consiglia ai propri associati di rimanere ciascuno nelle proprie abitazioni finché non lo consentiranno il contesto normativo e le condizioni igienico-sanitarie ivi prescritte».

LA RISPOSTA DEL BRESCIA – La risposta del Brescia, con un comunicato ufficiale, non è tardata. Il club, precisa nel comunicato, ha convocato tutti gli staff a sua disposizione per pianificare delle sedute differenziate per i singoli giocatori. Nel rispetto delle norme preventive e dell’ultimo decreto della Presidenza del Consiglio. E dalla nota apparsa sul sito della società traspare l’intenzione di proseguire nel proprio piano.

IL COMUNICATO – «Brescia Calcio tiene a precisare che la convocazione per la giornata di mercoledì 18 marzo 2020, presso il Centro Sportivo di Torbole Casaglia è stata inoltrata ai tecnici di base a contratto, tra cui collaboratori tecnici e preparatori atletici. La ragione della convocazione è data dal fatto che, considerata la situazione sanitaria in corso, già da qualche settimana era stata fatta una valutazione in merito alla possibilità di prevedere una programmazione dell’attività con allenamenti a singolo giocatore o al massimo a gruppi di due giocatori, frazionati nella giornata e distribuiti su tutta la superficie del Centro Sportivo. Nell’ottica di programmare una simile attività e con l’intento di garantire la massima sicurezza dei propri atleti e tesserati, è stato ritenuto opportuno attingere a tutte le risorse possibili, tra il personale sotto contratto con Brescia Calcio. Brescia Calcio precisa infine che in vista dell’incontro, per tutelare la salute di tutti, garantirà il rispetto di tutte le misure di sicurezza indicate dal Decreto Ministeriale relativo ai comportamenti da tenere sul posto di lavoro».