Capuano: «Cagliari, è il mio anno. Sono pronto a fare il terzino»

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© foto CagliariNews24.com

È Marco Capuano il primo rossoblù a parlare in conferenza stampa al rientro ad Asseminello dopo i ritiri di Pejo e Aritzo

Le noie muscolari sono alle spalle, Marco Capuano spera di ritagliarsi sempre più spazio nel terzo mandato a Cagliari di Massimo Rastelli. «Dopo l’operazione – spiega in conferenza stampa il classe ’91 – sto bene, mi sento molto meglio rispetto alla scorsa stagione. Sto lavorando bene, mi manca ancora un poco di condizione ma ho voglia di dimostrare il mio vero valore. Non ci sono ancora riuscito da quando sono a Cagliari, questo è l’anno giusto. Mi sono operato il 15 di maggio, poi due settimane di stampelle e a giugno la riabilitazione per tutto il mese. Ho avuto solo una settimana di vacanza ma non è un problema perché ho grande voglia. Ora sono contento, dopo aver fatto differenziato a Peio adesso sto molto meglio. Contro la Primavera ho giocato 70 minuti e non capitava da tanto tempo, sono contento»Tre anni in rossoblù condizionati da continui infortuni, ora però Capuano non vuole più fermarsi. «Il primo anno a Cagliari sapevo di non essere un titolarissimo, poi in B quando giocavo regolarmente mi sono rotto il tendine calciando in allenamento. Quello era un anno giusto, se fossi stato bene avrei giocato tantissimo. L’anno scorso la caviglia mi ha fatto dannare, una contusione mi ha fatto stringere i denti tutto l’anno. Non sono più giovanissimo, è ora di dimostrare che sono pronto per la Serie A e per questo bisogna stare bene. Poi il segreto è lavorare, le cose verranno da sole».

RUOLO CAPUANO – Arrivato in Sardegna come centrale difensivo, spesso il pescarese ha giocato terzino sinistro. Per il 25enne la fascia non è però una novità. «Da ragazzino – continua il mancino abruzzese – giocavo sempre terzino, poi Zeman mi ha spostato a centrale. Sono ruoli diversi ma posso ricoprirli entrambi, sono pronto a farlo e spero di stare bene. Da terzino devi avere più gamba e prendere il ritmo della corsa, ma non c’è problema. L’anno scorso ho giocato più da terzino che da centrale, la duttilità è un nostro valore positivo perché si può sempre mettere una pezza alle assenze. Ora in ritiro tanti stanno provando soluzioni diverse, le amichevoli ci daranno indicazioni maggiori. Mercato? A volte si sentono voci, ma noi pensiamo a lavorare e da professionisti lasciamo le scelte alla società. Sono loro a sapere se serve qualcuno che ci dia una mano. Ad aprile e maggio sapevo di dovermi operare e avevo un anno di contratto: una situazione poco serena ma devo ringraziare il mister e il presidente che mi hanno fatto sentire importante. Sono pronto a ripagare la loro fiducia. Avendo fatto il terzino conosco i movimenti, anche se mi sento più centrale per caratteristiche fisiche. Non è un problema e non mi sento adattato, sono i miei due ruoli».

DIFESA DA RIVEDERE – Il nuovo Cagliari dovrà limitare le amnesie difensive che hanno caratterizzato negativamente la passata stagione. «Dobbiamo migliorare in difesa l’arrivo di Legrottaglie già ci ha aiutato. Guardando le imbarcate dello scorso anno, credo che potessimo perderle comunque ma abbiamo preso troppi gol. Dovevamo essere un po’ più intelligenti a non scoprirci anche se eravamo sotto. Se sommi questi gol superflui a fine campionato hai un conto troppo pesante. Quando non è giornata devi limitare i danni. Il Cagliari è cambiato poco, è presto per fare paragoni con lo scorso anno. Dobbiamo vedere dalle prime di campionato cosa abbiamo imparato la scorsa stagione. Possiamo migliorare e potremmo fare meglio in alcune situazioniQuesta settimana abbiamo lavorato tanto, contro l’Olbia abbiamo accusato la fatica dei 90 minuti. Perdere non piace mai, specialmente con una squadra di categorie inferiori. Dobbiamo imparare, già uno zero a zero sarebbe stato un risultato negativo. È stato un campanello d’allarme che dobbiamo considerare».

RIENTRO MELCHIORRI – Con la nuova stagione i rossoblù ritroveranno Federico Melchiorri. Reduce da due lunghi stop, l’attaccante è una guida per i compagni. Parola di Capuano, che ha speso parole importanti per lui. «Non mi aspettavo una reazione tanto positiva dopo il secondo infortunio. Ci manca e ci serve, è uno che sa spezzare le partite. È un esempio da seguire, non si è mai fatto turbare dalle sfortune e sta lavorando bene. Ci vuole un po’ di tempo ma speriamo di averlo nella migliore condizione per il campionato».

IL CAMPIONATO CHE VERRÀ – Il campionato è alle porte, tra poco più di due settimane i rossoblù esordiranno a Torino contro la Juventus. Capuano non si sbilancia sulle previsioni per la nuova stagione. «Dicono che siamo fra le candidate alla retrocessione? Non mi risulta, abbiamo un organico forte e parlerà il campo. I conti li faremo a giugno, solo noi conosciamo ambiente, società e tifosi: tutti insieme dobbiamo stare uniti in un campionato lungo. L’anno scorso a dicembre sembravamo in pericolo e poi siamo arrivati undicesimi, è la prova che il campionato è lungo e difficile ed è impossibile fare pronostici ora». Quest’anno inoltre il Cagliari potrà contare sulla spinta della Sardegna Arena. «Ho visto la Sardegna Arena, sta venendo molto bene e siamo contenti. Saranno tre anni in uno stadio caldo e raccolto, aspettando la chicca che sarà il Sant’Elia nuovo: mi auguro di essere ancora qui anche per quello. Spero che lo stadio sarà sempre pieno, la salvezza – conclude il difensore – si costruisce in casa».

Dichiarazioni raccolte dal nostro inviato Sergio Cadeddu

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